Come costruire un coniglio di cartapesta

Ecco come dilettarsi a fare un bel coniglietto di cartapesta.
Per prima cosa creiamo la cartapesta, immergendo dei vecchi quotidiani in un secchio pieno di acqua. Sarebbe bene prepararla il giorno prima, per lasciarla macerare almeno una notte, anche se utilizzando acqua calda, si può ridurre il tempo a qualche ora. Poi bolliremo il tutto per qualche minuto, sminuzzando bene i fogli di giornale, utilizzando eventualmente un frullatore a immersione per ottenere una poltiglia più omogenea e fine. Filtriamo la carta senza strizzarla troppo e aggiungiamo e un po’ di colla polivinilica (vinavil), in queste dosi indicative di circa e tre cucchiai di colla per cinque fogli doppi di quotidiani. C’è anche chi aggiunge polvere di gesso, di colla per parati, e olio di lino, per ammorbidire l’impasto. Adesso possiamo iniziare a lavorare il nostro impasto ed io consiglio di utilizzare un piccolo palloncino o una pallina di polistirolo come base per il muso del nostro coniglio. Iniziamo quindi a incollargli i pezzetti di carta di giornale, che non avevamo frullato e cerchiamo di dargli una forma ovale e appiattita. Con la poltiglia più frullata facciamo due palline che incolleremo nella parte più bassa del nostro ovale, cercando di posizionarle al centro simmetricamente. In mezzo a queste due andremo poi ad incollare una pallina più piccola per fare il naso. Sopra la due palline più sporgenti cercheremo di posizionare due ovali allungati, simmetrici rispetto al naso che saranno gli occhi del coniglio, dove andremo a posizionare in basso due bottoncini scuri per fare le pupille o se preferite altre due palline più piccole di cartapesta. Ovviamente coloreremo prima la faccia del nostro coniglio di un colore pastello, poi le due palline per fare il muso di un colore più chiaro, infine il naso di rosa, gli occhi di bianco e le pupille con un colore scuro. Le orecchie saranno due ovali molto allungati e leggermente appuntiti e che andremo a incollare nelle due estremità superiori del muso del coniglio un po’ più alte rispetto agli occhi. Le orecchie saranno dipinte con lo stesso colore utilizzato per il muso del coniglio e con un piccolo ovale allungato appuntito dipinto di bianco al loro centro. Si potrebbe infilzare il musetto del coniglio ad un piccolo spiedino di legno e finire il nostro lavoretto qui, oppure attaccarlo, grazie al solito stecchino ad un altra pallina più grossa, ottenuta con lo stesso metodo, cioè con cartapesta incollata ad un palloncino o ad una pallina di polistirolo, che sarà il corpo del coniglio. Potremmo dipingergli la pancia bianca, mettere un po’ di cotone per fare la coda e attaccargli le quattro zampette ottenute con fogli di giornale arrotolati e piegati. Il coniglietto è pronto e non ho speso più di qualche centesimo per i tre cucchiai di colla e per le pennellate di colori utilizzate . Qualche curiosità sulla cartapesta: sembra che l’origine sia da attribuire ai cinesi, intorno all’anno zero, che successivamente la cartapesta sia stata utilizzata dagli americani e dagli inglesi per opere di architettura e ingegneria industriale e che nel 1793, a Bergen in Norvegia fu costruita una chiesa interamente di cartapesta durata trentasette anni.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>