Cos’è e a cosa serve il modello Intrastat

Il modello Intrastat è un modulo  che occorre compilare relativamente agli acquisti o cessioni di beni e immobili all’estero o, dal 2010, anche  in relazione ai servizi resi e acquisiti ad opera di un soggetto titolare di Partita IVA nei confronti di fornitori e di clienti (anch’essi devono essere titolari  partita IVA) in seno all’Unione Europea. Il suo utilizzo, naturalmente, nasce dall’esigenza di controllo da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia delle Entrate delle operazioni commerciali di scambio che avvengano tra  soggetti  intracomunitari, al fine di prevenire eventuali comportamenti di sommerso, operazioni di riciclaggio o frodi che potrebbero avere luogo all’interno della Ue o anche con Paesi extracomunitari  appartenenti alla lista delle Nazioni Black List.

Questo strumento permette di monitorare, perciò, tutti gli scambi che avvengono con l’’estero, considerato che ormai non esistono più le barriere doganali abolite nel continente dal 1993, ma anche di potere realizzare vere e proprie statistiche relativamente alla mole di scambi intrattenuta con gli altri Paesi.

È possibile, attualmente, compilare il modello in oggetto attraverso i seguenti canali:

 

  • Agenzia Doganale – utilizzando il servizio telematico doganale e a mezzo dei relativi Programmi e software per la compilazione, il controllo formale e l’invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi
  • Agenzia Entrate –  Dopo essersi registrati ai servizi telematici dell’Agenzia utilizzando il servizio ENTRATEL, che permette di trasmettere  online le dichiarazioni Intra via Internet, osservando le disposizioni contemplate nell’allegato XII della Determinazione n. 22778 del 22 Febbraio 2010
  • Invio telematico: sempre on line con l’invio delle delle dichiarazioni Intra in osservanza delle  modalità previste nell’allegato I della Determinazione n. 63336 del 7 maggio 2010.

Occorre osservare, però, come tramite la rete sia possibile pertanto inserire gli elenchi totali e parziali dei beni acquistati, senza incorrere in sanzioni, purchè gli elenchi vengano completati entro una data limite. Anche chi acquista servizi e non beni, può usufruire di questo servizio. Attraverso questo sistema è possibile classificare i propri acquisti in base alle numerose categorie. Ogni oggetto, ritrovato nella propria categoria, assume un suo codice di verifica, che viene in seguito inserito nel modello Intrastat.
Dal 2010 ormai, l’’obbligo di compilare questo modulo è stato trasformato da annuale a trimestrale. Si tratta di una compilazione mensile, qualora il commercio intracomunitario comporti acquisti per un valore superiore a 50.000 euro. Se ad esempio nell’’ambito di una scadenza trimestrale, vengono effettuati acquisti per 50.000 euro, allora nel mese successivo sarà applicata una scadenza mensile per la compilazione del modello.
I principi di questo modello, prevedendo che sia il destinatario che il mittente devono essere possessori di partita IVA comunitari,  implicano che la tassazione avvenga nel Paese in cui arriva il bene o il servizio, i beni vengono trasportati o spediti.
Ogni utente può compilare questo documento in base al fatto che il committente di un acquisto deve pagare una tassa mediante il meccanismo dell’’inversione contabile, da ciò ne discende che ognuno è costretto a dichiarare il luogo in cui avviene l’’acquisto per poter definire il valore dell’imposta  da attribuire.
Ma dove avviene la tassazione? La tassazione e quindi il pagamento avvengono nel luogo in cui risiede l’’acquirente, rispettando le leggi del proprio Paese. Il modulo comunque si rivolge a tutti coloro che sono possessori di partita IVA e che abbiano effettuato acquisti per più di 10.000 euro , pur non avendo un’’attività commerciale.

La compilazione del documento diventa, naturalmente,  più semplice qualora ci si serva di un software che viene fornito dalla dogana. Il documento è costituito da diverse parti che devono essere compilate a seconda di quelli che sono gli acquisti effettuati: beni, servizi, prodotti trasformati e manufatti, etc. Qualora durante la compilazione ci si rende conto di aver commesso un errore per mancato codice, per aver sbagliato l’’importo o il codice, è bene comunicarlo attraverso un testo scritto da inviare alla dogana. Se si vuole comunque verificare la normativa o per ulteriori chiarimenti, è possibile recarsi sul sito www.agenziadogane.gov.it

Giova ricordare che in seno alla Comunità europea esistano delle zone che sono escluse, per singolo Paese, dalla compilazione dell’Intrastat, nella fattispecie per l’Italia non richiedono l’osservanza di tale adempimento  i comuni di Campione d’Italia, Livigno e le acque nazionali del Lago di Lugano.

 

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