Cose da sapere prima di iniziare un caso di custodia

Nel diritto privato romano custodia vuol dire responsabilita’per la conservazione della cosa che incombe su determinati soggetti in base al vincolo contrattuale. Nel diritto civile moderno la custodia incombe all’usufruttario sul bene di cui gode l’usufrutto. Lo stesso avviene in caso di custodia tra due genitori che intraprendono la causa di divorzio e affidando cosi’ il problema agli avvocati. Che cos’e’ la custodia? La custodia nasce quando entrambi i genitori rivendicano l’affidamento dei figli. Una cosa da sapere molto importante per il bene dei figli e’ la possibilita’ di adottare l’affidamento congiunto che si verifica quando il figlio in caso di divorzio viene affidato ad entrambi i genitori ai quali e’ richiesto di cooperare nella gestione del minore. Essi dovranno condividere sia le responsabilita’ specifiche che la genitorialita’ affinche’ il bambino sia salvaguardato. Da parte di entrambi deve esserci la buona volonta’ ad accettare la cosa migliore per la prole specialmente se questa e’ piccola. Il genitore che intraprende una causa di custodia deve essere certo che questo sia durevole e continuo nel tempo o nel corso della giornata. Si deve essere coscienti che il genitore affidatario dia la possibilita’ di favorire i contatti tra la prole e l’altro genitore. Il ruolo di genitore affidatario spetta quasi sempre alla madre specie se il bimbo e’ piccolo. Un’ altra cosa da sapere e’ che al giudice spetta ha il dovere di non dividere la prole se questa e’ composta da piu’ bambini. Al giudice spetta inoltre la decisione di collocare madre e figlio in un istituto specializzato se ne sara’ necessario.La Convenzione sui diritti dell’Infanzia assicura al bambino di esprimere liberamente la sua opinione su quello che lo interessa davanti al giudice, questo incontro si chiama Audizione.I figli sono di regola invitati a partecipare alle udienze. Il genitore che perde la causa deve comunque mantenere la prole, non la ex consorte se questa lavora, se non lavora e’ comunque padrona di scegliere se accettare il mantenimento personale da parte dell’ ex marito.inoltre non perde il diritto alle visite che in gergo giuridico viene chiamato affido condiviso e alla sua paternita’ in quanto una volta maggiorenni i figli potranno decidere da soli cio’ che e ‘ bene per loro. Di solito la decisione migliore riguardo ai figli e’ quella adottata dai genitori sempre che questi non siano presi dall’odio l’uno verso l’altro. Un aspetto molto importante che spetta sempre al giudice e’ quello di ricorrere per salvaguardare i minorenni alla nomina di terze persone affinche’ sostengano il genitore affidatario nel suo ruolo se questo non e’ sufficientemente forte.Cio’che bisogna sapere quando si intraprende una causa d’affidamento e’ che per i figli deve essere sempre il giusto e il bene , quindi da adottare una soluzione propositiva e non distruttiva. Le regole di custodia stipilate al divorzio rappresentano un punto di partenza che va verificato, ridiscusso e aggiornato a scadenze regolari.Le deroghe individuali al diritto di visita o di custodia sono auspicabili ,soprattutto quando si tratta di salvaguardare abitudini radicate..

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