Cosa sapere prima di acquistare un cannocchiale

Nato in Olanda da un venditore di occhiali e perfezionato, pochi anni dopo, da Galileo Galilei, il cannocchiale è dal 1600 uno degli oggetti più intriganti tra le invenzioni umane. A differenza di altri dispositivi simili, permette la visione di oggetti non molto distanti: panorami per lo più. Li si possono infatti trovare in luoghi strategici delle città, come promontori, colline, moli, passeggiate sulle coste, per ammirare tratti di paesaggi. Ma molti sono gli appassionati che ne posseggono uno per portarlo con sè durante le gite in luoghi suggestivi o anche per tenerlo sul balcone… e magari osservare l’attività delle abitazioni vicine. In commercio ve ne sono di vario tipo e il loro costo varia a seconda della potenza di visuale. Ossia, i cannocchiali più potenti, quelli che consentono la visione di oggetti a maggiori distanze e con più marcata nitidezza, sono più cari. La differenza fondamentale è determinata dalla tipologia e dalla qualità delle lenti. Per chi fosse interessato ad acquistarne uno, è bene ricordare che tale dispositivo è adatto alla visione terrestre. Quindi, se l’intento è quello di osservare pianeti e stelle, si deve optare per un telescopio. Quest’ultimo, pur potendo essere definito un suo discendente, è significativamente differente per potenza, parametri di costruzione e distanze raggiunte… oltre al fatto che fornisce immagini capovolte.
Il cannocchiale non è quindi un oggetto per studi, anche se dilettantistici, di astronomia. Può invece essere molto utile, anzi fondamentale, per chi ama andare per mare.
Prima dell’acquisto è bene considerare l’uso che si intende farne, e sapere che esistono vari tipi di cannocchiale. Quelli da marina solitamente si trovano nelle forme e materiali che rimandano all’antica idea dell’oggetto: forma classica (quella che si può vedere nei film su esploratori dei mari e pirati), eseguita in ottone. Per le altre tipologie, i design sono d’ispirazione decisamente più moderna. In ogni caso, l’elemento più importante è costituito dalle lenti. Attualmente, quasi tutti presentano lenti prismatiche che, rispetto alle lenti normali (anche dette raddrizzatrici), consentono una minore lunghezza (e quindi una maggiore maneggiabilità e facilità di trasporto) del cannocchiale stesso, oltre a fornire immagini più nitide. Alcuni hanno dimensioni veramente piccole, pur consentendo un’ottima visuale fino a distanze ragguardevoli. I prezzi sono molto variabili. Nei negozi specializzati, nelle città o in Internet, se ne trovano per tutte le tasche. Di solito si parte da un minimo di 30-50 euro (quelli per bambini possono costare anche meno), per raggiungere cifre talvolta molto importanti. Per chi desidera osservare la natura, con circa 150 euro si può avere un prodotto più che discreto (di solito questi cannocchiali sono venduti con l’apposito treppiede e la custodia). Dai 300-400 euro in su, si trovano già prodotti di tipo professionale.

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