Cosa fare se la caldaia non scalda l’acqua

Cosa bisogna fare nel caso in cui la caldaia non scalda l’’acqua? I motivi di questo cattivo funzionamento possono essere diversi. Dunque, prendiamo in esame le varie ipotesi e cerchiamo di capire come bisogna agire in ciascuna situazione. Per prima cosa dobbiamo verificare il funzionamento dei radiatori. Se essi scaldano, significa che il problema riguarda il termostato dell’’acqua calda. Quindi, non dobbiamo fare altro che spegnere il riscaldamento con il termostato, e aprire l’’acqua calda. A questo punto vediamo: se la caldaia parte come se nulla fosse, ma poi si spegne quasi subito, la colpa va individuata nel termostato. Di conseguenza, bisogna staccare il riscaldamento dal termostato, e attendere che i radiatori si raffreddino. Dopodiché occorre aprire l’’acqua calda per verificare se la caldaia si aziona regolarmente, oppure si spegne dopo poco. Se continua a funzionare, ma l’’acqua è tiepida, verifichiamo se i radiatori, pur essendo staccati, sono caldi. Se questa ipotesi si verifica, vale a dire se con il termostato staccato i radiatori si caldano, la colpa del cattivo funzionamento è della valvola deviatrice, che fa sì che il calore si riversi nel circuito di riscaldamento invece di scaldare l’’acqua. Un altro motivo potrebbe essere, invece, ravvisato nella membrana. Si tratta di una parte del diametro di poco più di otto centimetri, dotata in centro di un foro. In questo caso, dobbiamo smontare il coperchio della caldaia. Se si dispone di un modello dotato di vaso espansione anteriore, appena tolto il coperchio noteremo un serbatoio grigio con una cerniera e una vite di fissaggio. La vite deve essere svitata: sulla destra troveremo una scatola nera dove è situata la scheda. Sulla sinistra, invece, c’è la membrana, all’interno di un gruppo in ottone dotato di un pressostato.
Quindi possiamo agire sulla membrana: apriamo l’acqua calda, e verifichiamo se fuoriesce dal gruppo un piccolo pistone che chiude il microinterruttore. Se il pistone non fuoriesce, il cattivo funzionamento è dovuto alla membrana, e vi si può porre rimedio alzando con un dito la linguetta del microinterruttore stesso. Un altro motivo potrebbe essere rappresentato dal fatto che il bruciatore non si accende. In questo caso la colpa potrebbe essere del fusibile interrotto, che dovrebbe essere sostituito. Naturalmente prima accertiamoci che l’interruttore generale sia accesso e che non si sia verificata una mancanza di corrente elettrica. La colpa potrebbe anche essere della pressione dell’acqua dell’impianto, troppo bassa, o dei condotti di aspirazione dell’aria o di scarico dei fumi che sono troppo lunghi. Altri possibili cause: un’avaria dei componenti, una presenza di aria nell’impianto che raffredda parzialmente i radiatori e provoca gorgoglii (in questo caso occorre spurgare l’aria) o l’orologio del programma in avaria o disinserito. Verifichiamo, infine, che non esca acqua dalla valvola di sicurezza: in questo caso, a freddo occorrerà depressurizzare spurgando un radiatore. Come si può notare, una caldaia può non scaldare l’acqua per diversi motivi: il consiglio, dunque, se non si è esperti e non si sa come bisogna agire, è quello di rivolgersi a un tecnico specializzato o a un idrualico, che potrà risolvere il problema in breve tempo e nel migliore dei modi.

funzionamento caldaia

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