Cosa fare se il vicino è troppo rumoroso

A chi non è mai accaduto di avere un vicino di casa dedito a fare saltare i nervi e togliere il sonno a colpi di rumore? E’ un problema assai diffuso, il primo in classifica nella graduatoria delle liti condominiali. Ed è anche il motivo più esplicitato nel cambio di casa. Ma difendersi da quello che, a tutti gli effetti, è un sopruso, non è così complicato. Se le buone maniere non bastano, se bussare e chiedere cortesemente di abbassare il volume della TV o spegnere la piallatrice che stride ancora a tarda ora, non sortisce alcun effetto, il consiglio è di prendere altre strade. Soprattutto, non lasciatevi trascinare dal vortice dei dispetti… il mio vicino di casa, che sotto ha un inquilino che si dedicata all’hobby della falegnameria alle due di notte, martella il pavimento e talvolta spara Wagner a tutto volume. Oltre a non ottenere nulla, sta diventando lui stesso un problema per gli altri condomini.
Per risolvere la questione, occorre innanzitutto dare un’occhiata al regolamento condominiale: in alcuni, è previsto che anche in alcune ore pomeridiane, quelle del sonnellino per intenderci, sono vietati rumori fastidiosi. La legge poi fissa come orario in cui abbassare i decibel il periodo di tempo compreso tra le 22 e le 8 del mattino. Durante questo lasso, se il rumore è veramente fastidioso, si può contattare un ufficiale di pubblica sicurezza (polizia, vigili urbani, eccetera). Il vicino verrà denunciato per disturbo della quiete pubblica e sarà multato. Se il soggetto in questione fa della sua fastidiosità un’abitudine, è possibile presentare un esposto al Sindaco del comune di residenza. Basta utilizzare un foglio di carta semplice e consegnare la lamentela (ben circostanziata) alla segreteria del municipio, che dopo l’autentificazione lo consegnerà al Primo Cittadino in persona. Tale esposto non ha il valore di un atto giudiziario ma deve essere comunque preso in considerazione dal Sindaco. Questa strada, tuttavia, può richiedere tempi lunghi (soprattutto nelle grandi città) e non è detto sia risolutiva. Allora si può procedere rivolgendosi all’ARPA, l’ente regionale per la protezione ambientale che, pur essendo poco noto ai più, tratta anche le forme di inquinamento acustico. In questo caso è bene tener presente che è definito inquinamento acustico ogni rumore che superi i 60 decibel… certo non è facile calcolarli, ma quando il rumore è intollerabile possiamo essere praticamente certi che il vicino sta sforando. Importante ricordare che l’intervento dell’ARPA ha un costo.
Se tutti questi interventi non bastano, se il vicino continua a fregarsene, non resta che affidarsi ad un avvocato o rivolgersi ad un giudice di pace per un consulto. Certo, questa soluzione è consigliabile come ultima via. Il rischio è di avventurarsi in un percorso giudiziario dai tempi biblici e dai costi decisamente elevati.

vicino rumoroso

1 comment

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  1. Tam

    Nel caso di una vicina che urla contro il marito invalido a qualsiasi ora del giorno, logorando i miei nervi già consumati, cosa posso fare?

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