Cosa fare se il bambino sta soffocando

In casa mia ci sono due bambini piccoli, di tre anni e mezzo e di cinque anni rispettivamente, e la paura che possano ingoiare qualche cosa che impedisca loro di soffocare ha indotto me e mio marito ad informarci sulle manovre da effettuare in caso di necessità. Ci hanno spiegato – si tratta di persone esperte in pronto soccorso – che si dovrebbe innanzitutto mantenere la calma e restare lucidi perché i primi ad intervenire non saranno i sanitari del 118 che, seppur allertati, ci mettono un po’ ad arrivate ma dovremmo essere proprio noi che stiamo accanto a loro.
Quella che ci hanno insegnato è la così detta manovra di Heimlich, una serie di manovre (non una sola, a dire il vero) che richiedono fermezza e decisione.
Per liberare la gola il bambino va incoraggiato a tossire e lo si fa inclinando il suo corpo in avanti e dandogli dei colpi sulla schiena per cinque volte. Colpi decisi, non violentissimi ma decisi.
Nel caso in cui il soffocamento sia dovuto ad un oggetto che è visibile in gola facendo aprire la bocca al bambino, si può provare ad afferrarlo con le mani ma solo se è visibile e non molto profondo altrimenti si rischia di farlo scendere ancora più in basso in gola. E’ poi necessario adoperarsi per effettuare delle compressioni addominali in modo tale che si possa tentare di spingere l’oggetto ingoiato verso l’esterno. Ci si deve mettere alle spalle del bambino mettendogli una mano chiusa a pungo fra lo sterno e l’ombelico. E’ questa la posizione giusta e che va cercata correttamente. L’altra mano va sistemata attorno alla mano chiusa a pugno in modo da cingere il bambino da dietro le spalle. Una volta trovata la giusta sistemazione nella posizione indicata bisogna fare delle decise pressioni verso l’alto. Si devono alternare cinque compressioni effettuate in questo modo con cinque percussioni alla schiena. Nell’effettuare le compressioni, tenendo conto che il bambino è piccolo e fragile, si deve agire con decisione ma non con violenza per non fare danni ulteriori.
Si può agire anche in altro modo soprattutto se non si è sicuri di ciò che si deve fare per la manovra di Heimlich. Il bambino va posto sulle proprie ginocchia orizzontalmente con il viso verso il basso per poi battere vigorosamente ma non troppo violentemente cinque volte dietro la schiena. Se il bambino non respira bisogna attappargli il naso e aprirgli la bocca per soffiargli dentro aria ma solo quella che si ha nelle guance, non quella che arriva dai polmoni visto che i polmoni di un adulto sono più grandi di quelli di un bambino. Per simulare la compressione della manovra precedente si devono posizionare due dita sotto la linea immaginaria che collega i capezzoli del bambino per fare poi delle compressioni secche e decise per cinque volte. Se ancora il bambino non respira si deve soffiare di nuovo aria ma in casi estremi, mentre si attendono i soccorsi, si deve ricominciare dall’inizio per tentare di liberare la gola. Io consiglio a tutti di informarsi o fare dei corsi di primo soccorso.

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