Cosa fare se il bambino balbetta

La balbuzia è una vera e propria malattia. Spesso deriva da uno shock subito in tenera età e che non è stato mai superato e metabolizzato nel modo giusto. Difficilmente si nasce con una balbuzia, al massimo di può avere un difetto di pronuncia come la ” erre moscia ” o la famosa ” zeppola “, ma queste sono problematiche che derivano da un difetto del palato stesso, quindi un problema fisico.
Diversa è invece la balbuzia che richiede molta attenzione e un iter da seguire per, se non eliminarla completamente, almeno attenuala.
Molte bambini possono in tenera età subire uno shock per le cause più varie, ma quelli più sensibili o comunque più predisposti, non superano il trauma dello shock e lo somatizzano prendendo a parlare con balbuzie più o meno accentuate.
Quindi cosa fare se il nostro bambino comincia a balbettare?
Molte persone lascino che il tempo faccia il suo corso e poco si curano di quello che può apparire un inconveniente o una cosa naturale, ma di solito più si va avanti con l’ età , più è difficile riuscire a superare la balbuzia.
Al primo cenno di balbuzia il bambino deve essere portato da uno psicologo : questi insieme anche al vostro ausilio, indagherà sulla causa scatenante lo shock del bimbo e riuscirà a cercare di metabolizzare il trauma subito attraverso le sedute di terapie. Assicuratevi di scegliere uno psicologo che sia anche uno psicoterapeuta specializzato nel ramo infantile: con ma psiche dei bambini non si scherza! Un trauma subito da piccoli può condizionare fortemente la sfera socio – emotiva dell’ adulto di domani.
Insieme con uno psicologo , è bene combinare anche delle sedute di logopedia che portino il bambino ad una nuova educazione dell’ utilizzo della parola . Anche questo è un processo estremamente delicato che provocherà uno stress fisico e psicologico anche abbastanza notevole. Fondamentale è essere vicino al vostro bambino durante il suo percorso e cercare di intervenire solo quando l’ esperto medico lo richiede e lo consiglia.
Assicuratevi che il bambino esegua quotidianamente gli esercizi di pronuncia e ” riabilitazione linguistica ” che il logopedista ha prescritto e imparateli anche voi: farli insieme può essere un ottimo modo per far sentire il bambino meno solo ed ostracizzato .
Ricordate però che il percorso per vincere le balbuzie non è nè semplice nè corto, ma richiede molto impegno e determinazione , una forte forza di volontà e voi genitori dovete essere promotori e sostenitori de benessere di vostro figlio.
Naturalmente c’ è anche il problema economico: psicologi e logopedisti sono , in genere, medici privati , o comunque è più facile seguire una terapia periodica presso uno studio privato con date ravvicinate da scegliere, che invece un professionista che opera tramite mutua e che ha tempi di attesa molto lunghi . Ad ogni modo, prima di prendere la vostra decisione su che medico scegliere, chiedete al vostro medico di base e al consultorio più vicino a casa vostra e di certo otterrete una risposta esauriente. In bocca al lupo al vostro bambino !

balbuzie

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