Cosa fare se arriva un sollecito di pagamento da Italia-Programmi.net

Che durante la navigazione in internet si possa incappare in vere e proprie trappole commerciali, è risaputo: ma il metodo usato dal sito Italia – Programmi.net per guadagnare su ignari fruitori del web è davvero una truffa.
Il caso relativo al sito è esploso da qualche mese, quando diversi utenti di internet hanno sporto denuncia presso l’Autorità Garante per il Commercio e per il Mercato per aver ricevuto dei solleciti di pagamento dalla “Estesa Limited”, società proprietaria del sito in questione.

Il trucco era semplice: ogni volta che si entrava nel sito, ci si ritrovava a dover compilare un modulo di iscrizione da riempire con i propri dati.
Senza saperlo, a causa della grafica volutamente illeggibile, il che prova anche la malafede dell’azienda, l’utente, in fase di registrazione, si ritrovava a sottoscrivere un abbonamento a pagamento di durata biennale al sito, per la cifra di novantasei euro annui.

Naturalmente l’ignaro utente non pagava, e, a distanza di tempo, cominciava ad essere subissato di lettere di richiamo e di solleciti per il pagamento di un debito di cui non conosceva l’esistenza.
Purtroppo molti avranno ceduto alla truffa, semplicemente per timore di non potersi appellare a nessuno, oppure per semplice noncuranza.
Ma il comportamento corretto, se si riceve un sollecito di pagamento da questa azienda, è quello di denunciare immediatamente alle autorità competenti la situazione.

Se si è in grado di rescindere il contratto, ovvero se il modulo in questione è stato riempito da meno di dieci giorni, è importante inviare immediatamente una mail in cui si dichiara sotto la propria responsabilità di aver cambiato idea e di non voler in alcun modo avere a che fare con quanto è stato sottoscritto pochi giorni prima.
In questo modo, grazie al diritto di recesso, si è automaticamente svincolati dal pagamento.
In molti casi, però, trattandosi di una truffa, nonostante la dichiarazione di ripensamento, possono arrivare ugualmente i famigerati solleciti: è quindi quanto mai importante conservare copia della mail inviata, meglio ancora se inviata anche in cartaceo per posta raccomandata con ricevuta di ritorno ( che fa fede come documento ufficiale ), per poterla esibire se si fa una denuncia alla polizia postale, che ha funzione di controllo anche sul web, oppure all’Autorità Garante per il Commercio ed il Mercato, alla quale è bene rivolgersi in qualsiasi caso, anche se il recesso del contratto è stato accettato dall’azienda.

Se invece sono stati superati i termini per la rescissione del contratto è bene rivolgersi all’Autorità già citata, oppure andare a chiedere informazioni presso le autorità giudiziarie, per sapere come sia il caso di muoversi, facendo comunque presente che si tratta di una ditta di già comprovata malafede, dal momento che è stata condannata dal Tribunale di Roma, che ha aperto un fascicolo sul caso, a versare una multa di un milione e mezzo di euro per truffa.
Se poi si ha la fortuna di poter chiedere l’ausilio di un avvocato, ci si può rivolgere a questa figura per avere un consiglio nel merito, e per farsi indirizzare sulla scelta dei termini da utilizzare per eventuale corrispondenza da inviare alla Estesa Limited, per poter adottare il linguaggio più consono per essere inattacabile in sede giudiziaria, e non avallare un metodo truffaldino.

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