Cosa fare nel caso di notifica di un avviso di accertamento

Con la notifica di un avviso di accertamento l’Amministrazione Finanziaria impone al contribuente il pagamento di una somma a titolo di mancato versamento originario di una tassa o di un’imposta. Trascorsi 90 giorni dalla data di notifica, la riscossione viene affidata all’ente di riscossione Equitalia che invierà al contribuente una cartella di pagamento. Come deve comportarsi il contribuente che ha ricevuto un avviso di accertamento?

 

 

 

Istruzioni

  1. L'avviso di accertamento contiene tutti i dati per comprendere le ragioni della richiesta. Innanzitutto viene esposta la somma relativa al tributo originario non versato, la sanzione, collegata al mancato pagamento, e gli interessi maturati dalla scadenza originaria alla data di pagamento proposta. Nell'avviso è presente, inoltre, l'indirizzo dell'ufficio e il nome del funzionario a cui è possibile chiedere chiarimenti sull'atto.

  2. La soluzione più semplice, che equivale ad un riconoscimento dell'omissione, consiste nel pagare la somma indicata nell'avviso di accertamento (acquiescenza). In questo caso le sanzioni da versare vengono ridotte di un terzo. Il pagamento deve essere effettuato utilizzando i modelli F23 o F24 (a seconda dei tributi dovuti), entro il termine indicato sull'avviso di accertamento (60 giorni a partire dalla notifica dell'avviso). Il pagamento può essere rateizzato fino ad 8 rate (12 per gli importi superiori ai 51.645,69 euro).

  3. Nel caso in cui il contribuente ritenga ingiustificata la notifica dell'avviso di accertamento, può richiedere all'Amministrazione Finanziaria l'esercizio dell'autotutela. Nella richiesta il contribuente deve indicare i propri dati anagrafici, i dati relativi all'avviso di accertamento e indicare i motivi che giustificano la richiesta di annullamento, parziale o totale dell'atto. La richiesta di autotutela non inficia i termini di prescrizione previsti per il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale.

  4. Per importi inferiori ai 20.000 euro il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale deve essere preceduto da un'istanza di mediazione tributaria, da presentare all'Amministrazione Finanziaria che ha notificato l'atto. Nell'istanza devono essere allegati tutti i documenti necessari a dimostrare l'infondatezza della notifica.

  5. Il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale deve essere proposto da un soggetto autorizzato, entro 60 giorni dalla data di notifica dell'atto.

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