Cosa fare in caso di punture di ricci di mare

Si avvicina l’estate e ci riversiamo tutti lungo le spiagge e le scogliere dei nostri litorali. Molti di noi odiano la spiaggia, per via della sabbia che si deposita sui teli da mare, che viene sollevata dai bambini che corrono o giocano a palla, che ci fa riempire la casa di sabbia al nostro rientro. Per questo motivo alcuni bagnanti scelgono di trascorrere la loro giornata al mare sugli scogli, piuttosto che in spiaggia. La scogliera ha anche i suoi lati negativi: sicuramente dobbiamo essere degli abili nuotatori, perché l’acqua qui è direttamente alta, è preferibile non essere in compagnia di bambini che si annoierebbero e rischierebbero rovinosi scivoloni sulla roccia. Uno dei pericoli maggiori del litorale con scogliera è sicuramente la presenza dei ricci di mare, spesso sono ben nascosti e involontariamente vi mettiamo sopra un piede. In alcune zone di Italia inoltre, si usa raccogliere i ricci per gustarli direttamente a mare o portarli a casa per preparare degli ottimi primi piatti, questo purtroppo fa si che le spine di riccio si trovino anche sugli scogli asciutti dove magari decidiamo di fermarci e stendiamo i teli mare. Se le spine sono rimaste al sole per molto tempo, diventano innocue e si sbriciolano non appena le pestiamo, ma se provengono da ricci appena raccolti o peggio ancora ci pungiamo con esse direttamente nel loro habitat naturale, allora la cosa diventa molto antipatica e anche abbastanza dolorosa. Se decidiamo di recarci al mare in una zona dove sappiamo che c’è la presenza dei ricci, prima di tutto ricordiamo di utilizzare delle scarpette in gomma, adatte ad entrare in acqua. Se nonostante questo dovessimo pungerci con delle spine di ricci, dobbiamo provvedere velocemente ad asportare la punta che solitamente si spezza ed entra nella pelle. La punta delle spine di riccio infatti, è estremamente sottile, quindi non ci limiteremo a pungerci, ma bensì tratterremo all’interno del nostro corpo una piccola parte della spina. Si deve agire abbastanza velocemente, perché come qualunque corpo estraneo, tende a camminare sotto la cute ed andare sempre più verso l’interno della nostra carne. Se si trova in vostra compagnia una persona poco impressionabile, potete far togliere le spine senza necessariamente rivolgervi ad una guardia medica o pronto soccorso che sia. Sterilizzate un ago da cucito, possibilmente mettendolo un attimo su una fiamma viva, basta un semplice accendino per le sigarette o la fiamma della cucina di casa. Aspettate che si freddi l’ago, preparate un panno pulito o un batuffolo di cotone con dell’alcool. Individuate il punto cutaneo in cui si trova la spina, vedrete una puntina nera sulla parte, allargate il foro di entrata della spina con la punta dell’ago sterilizzato, molto lentamente e senza andare in profondità, scaverete con questo strumento tirando verso l’esterno qualunque materiale incontrerete, ci sarà ovviamente una lieve fuoriuscita di sangue. Pulite ripetutamente la parte con il batuffolo di cotone imbevuto di alcool, sia per eliminare il sangue e vedere la spina, sia per togliere le impurità che verranno man mano fuori. Continuate così finché tutta la spina sarà stata estratta dalla parte.

ricci di mare

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