Cosa fare in caso di puntura di vespa

Quante volte vi sarà capitato di essere punti da una vespa e lì per lì non sapere cosa fare. A parte il dolore che si prova e lo spavento, bisogna soprattutto sapere come agire e farlo in maniera repentina.
Quando si è punti da una vespa, nella zona della pelle dove è avvenuta la puntura si forma immediatamente una chiazza rossa e gonfia che comincia a fare male. La chiazza tenderà a ridursi dopo un po’ di tempo ma il dolore potrebbe continuare anche per più di un giorno. Al centro della chiazza invece potrebbe essere visibile un puntino nero, che sta ad indicare che la vespa vi ha lasciato il suo pungiglione.
Il dolore potrà essere ridotto se si provvederà a togliere immediatamente il pungiglione, meglio se lo si fa con una pinzetta o con una lama di un coltello, facendo però attenzione a non premere la sacca della puntura che, se spremuta, potrebbe rilasciare ancora veleno e provocare ulteriore dolore.
Anche applicare la saliva attorno alla ferita può essere una soluzione per alleviare il dolore, in quanto essa contrasta la diffusione del veleno. Come pure la si può contrastare con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ed ammoniaca, o di acqua e bicarbonato.
Dopo però aver provveduto a estrarre il pungiglione si passerà a lavare la ferita con acqua e sapone e immergerla in acqua fredda o meglio ancora poggiare su di essa un panno nel quale abbiamo avvolto del ghiaccio. In questo modo la chiazza comincerà a sgonfiarsi. Per eliminare invece il dolore bisognerebbe applicare un prodotto antistaminico acquistabile in farmacia, adatto contro le punture di insetti e se questo risulta particolarmente intenso anche una crema a base di steroidi. Però il consiglio che vi do è quello di parlarne con il farmacista.
Ma vi sono anche dei rimedi naturali che possono tornare utili per eliminare il dolore, come strofinare sulla pelle interessata una cipolla, foglie di menta o di pomodoro.
Ci sono però persone più sensibili di altre, in quanto allergici al veleno presente nel pungiglione, e ai quali le punture di vespe provocano shock anafilattico. Ebbene in quel caso è indispensabile recarsi in ospedale, soprattutto se si è verificato nella bocca, nella lingua e nella gola un gonfiore che rende difficoltosa la respirazione, se ci si sente di svenire, il dolore si percepisce anche nel torace e se si hanno dolori addominali e nausea. Anche perché l’allergia al veleno può verificarsi in qualsiasi momento e non necessariamente la prima volta che si viene punti.
Anche nel caso di punture di vespa numerose si possono avere sintomi quali vomito, diarrea, febbre e mal di testa. Le punture alla lingua e alla bocca invece possono provocare problemi alla respirazione.
Dovete sapere che le vespe pungono per difendersi allorquando percepiscono un pericolo, per questo motivo sono solite lasciare il proprio veleno all’interno della pelle. Inoltre è facile che pungono anche se non vengono provocate, perché sono degli insetti molto aggressivi.
Per scongiurare una puntura di vespa bisognerebbe mettere in pratica alcuni accorgimenti tra i quali non indossare abiti di colori appariscenti, profumi e deodoranti con fragranze forti e soprattutto evitare di sostare nelle zone dove sono presenti colonie di vespe.
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