Cosa fare in caso di piccole scottature

Soprattutto per una casalinga, le piccole scottature in casa, le ustioni di lieve intensità, sono tra gli incidenti domestici più frequenti. La pentola d’acqua che bolle, il ferro da stiro, ma anche la teglia del forno, possono creare fastidiosi bruciori, che non vanno trascurati.
L’intensità delle ustioni è evidente da come queste appaiono, perché la loro intensità può essere sintomo di eritemi, bruciori ed arrossamenti. Nei casi più seri, invece, la zona colpita appare con delle piccole bolle bianche e l’arrossamento intorno.
Molti pensano che la prima cosa da fare sia mettere dell’olio sulla ferita, perché è un ammorbidente della pelle e rinfresca la zona colpita dall’ustione. In realtà non c’è cosa più sbagliata, perché l’olio, emulsionato sull’ustione, provoca una sorta di cottura della parte.
Se l’ustione avviene in un ufficio, o in un qualunque posto di lavoro, si ha di solito a disposizione un kit per il pronto soccorso. Anche in questo caso, la prima cosa da evitare è mettere l’acol sulla bruciatura, perché non c’è alcuna ferita da disinfettare, e il danno sarebbe simile a quello provocato dall’olio.
Tempestivo è invece l’utilizzo di acqua fresca. Bisogna posizionare la mano, il braccio o la zona colpita sotto il gettito dell’acqua. Questa rinfresca la parte e allevia il dolore, grazie alla sua azione vasocostrittrice. Dopo diversi minuti che si è tenuta la parte nell’acqua, si può agire con una emulsione rinfrescante.
Una crema molto casalinga, ma efficace e immediata è lo yogurt. Chi ne ha a portata un vasetto, di qualunque tipo, può spalmarlo sulla scottatura. Questa viene rinfrescata immediatamente, perché i fermenti leniscono il dolore della bruciatura, e la ammorbidiscono. Se ci sono delle bolle, è utile spalmare lo yogurt su tutta la parte, avendo cura di fare una fasciatura. Le bolle perderanno poco alla volta il loro spessore. Se si è formata dell’acqua, dobbiamo però lasciare che si rompano da sole, avendo cura di ripulire con acqua, spalmare altro yogurt e risistemare la garza. La fasciatura va cambiata ogni due  tre ore quando si comincia a riavvertire il calore della scottatura.
Questa prima fase serve a idratare la ferita, evitando che la pelle si spacchi ulteriormente. Se le bolle sono ormai aperte e il bruciore è ancora molto forte, conviene acquistare in farmacia una pomata per le escoriazioni. Si tratta di pomate antibiotiche all’ossido di zinco, che favoriscono la cicatrizzazione, evitando la proliferazione dei batteri, spesso inevitabili in una ferita aperta.
Queste pomate vanno applicate con le stesse modalità dello yogurt, facendo cioè una fasciatura con la garza sterile. Questa ha il compito di far respirare la pelle non lasciandola però scoperta e favorendo l’assorbimento della pomata.
Infine, una delle situazioni peggiori quando ci si ustiona, è quella di avvertire un forte prurito. Grattarsi peggiora le cose, quindi va evitato. Le pomate rinfrescanti servono proprio a questo; ma se si dovesse avvertire un prurito costante, bisogna evitare di strofinare le unghie, preferendo invece tamburellare con i polpastrelli su tutta la zona circostante alla parte colpita. Questo consente di riattivare la circolazione e fa avvertire minore fastidio.

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