Cosa fare per cambiare medico di famiglia

Il medico di famiglia è un dottore specializzato in medicina generale, non dipendente di una struttura ospedaliera, ma un professionista legato da una convenzione al Distretto Sanitario più vicino.
Il suo compito è quello di vigilare la salute dei cittadini che lo hanno scelto come medico personale.

Il medico di famiglia si distingue in:

  • Pediatra di famiglia, dottore dedicato alla fascia di età compresa tra 0 e 14 anni;
  • Medico di Famiglia, dottore dedicato alla popolazione con età superiore ai 14 anni.

Ogni Regione ha regolamentato l’orario e le sue prestazioni definendo con un certo grado di autonomia le attribuzioni ed i servizi sempre nel rispetto del DPR 270/2000.

Come scegliere Medico o Pediatra di Famiglia

In base all’art. 2 della L.833/78, la scelta del proprio dottore, o del dottore dei propri figli minorenni, è libera, ma pur sempre nell’ambito del proprio Comune di residenza ed ha validità di un anno, tacitamente rinnovata.
Per poter effettuare la scelta, ogni Distretto Sanitario deve mettere a disposizione dell’utente tutte le informazioni riguardo i dottori aderenti, incluso il loro curriculum.
La scelta del dottore è unilaterale e non può essere ricusata dallo stesso se non per gravi motivi di ordine personale o per raggiunto limite di pazienti in carico.

Per effettuare la scelta, oltre ad essere residenti è necessario provvedere alla compilazione di un modulo di adesione da inviare o consegnare all’Ufficio competente del distretto sanitario, includendo :

  • Tessera sanitaria regionale con codice fiscale;
  • Carta di identità in corso di validità;
  • Stato di famiglia necessario per iscrivere il proprio figlio.

Come cambiare il Medico o Pediatra di Famiglia

L’operazione di cambiamento del dottore è semplice e basta ripresentarsi presso l’Ufficio con il nuovo nominativo a cui si desidera essere iscritti.
Nel caso non si possa dimostrare la residenza nel Comune è possibile effettuare una scelta “temporanea” per un arco temporale preciso che va da 3 a 12 mesi, in questo caso occorre specificare il motivo del domicilio con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per tale domicilio indicando il periodo previsto di permanenza.
L’operazione di iscrizione, di norma, è immediata e contestualmente viene rilasciato un documento indicante il nome, cognome, l’indirizzo dell’ambulatorio e l’orario di ricevimento.
L’orario settimanale del dottore è composto da almeno 6 ore giornaliere e non esclude la domenica ed i prefestivi, ma tale autonomia di orario dipende da Regione a Regione, comunque per i prefestivi è prevista la visita medica a domicilio se concordata almeno il giorno prima.
Nelle attività gratuite del dottore sono previste le visite ambulatoriali ed a domicilio, queste ultime solo se sia impossibile spostare il paziente; è sempre gratuita l’emissione delle prescrizioni farmaceutiche o “ricette“.
Nel caso non si riesca a contattare il dottore, il cittadino può fare richiesta del servizio di Continuità assistenziale (Guardia Medica) consistente in un dottore che rimane a disposizione ad ogni ora per garantire l’assistenza gratuita.

medico di base

1 comment

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  1. Antonio Maranta

    Vorrei sapere se un medico di famiglia che prende appuntamenti ai pazienti sia x visitare che x scrivere ricette mediche, può farlo ? Oppure ha l’obbligo di fare un orario in ambulatorio come fanno altri chi arriva passa e non prenotazioni come se si fosse da un primario. Possono farlo ?

  2. rino

    Vado dal veterinario faccio prima.

    E uno schifo ti prendi il medico che ce neanche ti visita solo segretarie che passano ricette tanto la tua quota la prende lo stesso e se stai male ricordati di prenotare prima.

    MERITOCRAZIA ci vuole e non solo
    Per i medici se volete salvare il salvabile .

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