Cosa considerare prima di acquistare una tartaruga acquatica

Per quanto banale possa sembrare affermarlo, la prima cosa da tenere presente prima di acquistare una tartaruga d’acqua è il fatto che si tratta di un animale, più precisamente un rettile, che necessita di cure e attenzioni al pari di qualsiasi altro animale domestico.
Le sue limitate dimensioni alla nascita (poco più di una moneta da 2 euro), il fatto che possa vivere in uno spazio circoscritto e l’esiguo costo dell’animale (in genere tra i 5 ed i 15 €) possono infatti ingannare, facendo pensare che accudire questo tipo di animale non richieda prolungati tempi di cura o investimenti economici.
In realtà una tartaruga d’acqua obbliga ad un impegno a lungo termine piuttosto importante: se non muoiono nei primi anni di vita, gli esemplari allevati in cattività possono infatti vivere 20-40 anni e raggiungere i 20-25 cm di diametro da adulti. Se inizialmente questi animaletti sono quindi facilmente gestibili in casa e agevolmente trasportabili in caso di vacanze e ferie, in seguito la logistica diventa decisamente più complessa, soprattutto in caso di spostamenti. Tuttavia, se si tratta di brevi assenze (un week end o poco più) le tartarughe possono essere lasciate sole con una buona riserva di cibo in quanto non sono animali sociali e quindi non soffrono di solitudine.
In appartamento la tartaruga può vivere in un acquario di dimensioni medio-grandi che le consenta di nuotare, dotato di una zona asciutta dove possa respirare agevolmente e riposare. L’acquario deve essere tenuto ben pulito, non solo per salvaguardare la salute dell’animale, ma anche perché le tartarughe espletano tutte le loro funzioni vitali nell’acqua, creando le condizioni favorevoli per lo sviluppo di batteri e quindi di odori sgradevoli se si trascura la pulizia. Applicare un filtro all’acquario (prezzi da 30–40 €) può aiutare, riducendo la frequenza della pulizia, ma non elimina l’incombenza che, vi assicuro, non è piacevole. Ulteriore accortezza da considerare è il riscaldamento dell’acqua: le tartarughe sono rettili e quindi non si riscaldano autonomamente. Per garantire la temperatura ideale dell’acqua, tra i 25° ed i 27°, suggerisco di acquistare un riscaldatore, con un costo base di 8-10 €. Nel periodo invernale le tartarughe vanno in letargo. Ciò non significa che dormiranno tutto il tempo e che potete dimenticarvi di loro, ma semplicemente che rallentano le loro funzioni vitali: sono quindi comunque da accudire!
L’alimentazione è semplice: basta alternare verdura, frutta, gamberetti essiccati, pollo lesso con i mangimi in commercio (una scatola da circa 10 € dura parecchie settimane).
A conti fatti, allevare e prendersi cura di una o più tartarughe d’acqua è impegnativo: sono animali intelligenti, che riconoscono chi si prende cura di loro e dimostrano affetto, ma necessitano di cure costanti. Suggerisco a chiunque stia pensando di adottarne una di riflettere attentamente prima di procedere all’acquisto, ricordando infine che possono essere aggressive nei confronti di altre specie animali e per questo è vietato abbandonarle nei parchi o nei boschi senza autorizzazione: liberarsene potrebbe non essere semplice.

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