Cos’è e come si cura la sindrome di Morgellons

Con il nome di sindrome di Morgellons, o morbo di Morgellons, fu denominata nel 2002 dalla casalinga americana Mary Leitao una patologia che presenta sintomi quali lesioni della pelle, prurito, fitte dolorose e fibre sotto la pelle.
La donna ha preso il nome da quello di una malattia citata in un testo medico risalente al sedicesimo secolo che provocava sintomi molto simili.

Mary, in passato tecnico di laboratorio, aveva esaminato al microscopio le piaghe che il figlio aveva sotto il labbro riscontrando la presenza di fibre di colori differenti.
I medici che lo esaminarono però non riscontrarono allergie o altre malattie ed anzi dichiararono la madre affetta dalla Sindrome di Münchhausen, un disturbo psichico che la spingeva secondo loro ad attirare l’attenzione provocando danni fisici al figlio.

Secondo la comunità scientifica questa sindrome di Morgellos non esiste ed i sintomi che i malati dicono di avere possono essere ricondotti ad altre malattie come la Sindrome di Wittmaack-Ekbom o ad allucinazioni che fanno pensare di avere insetti sotto la pelle. I medici sono convinti che proprio queste allucinazioni possano spingere i malati a provocarsi lesioni alla pelle nell’intento di togliere inesistenti parassiti.

Questa malattia rimane un mistero medico perché non si è arrivati ad una diagnosi certa pur classificandola come disturbo psicosomatico e perché chi ne soffre pensa che possa essere provocata da rapimenti degli alieni o da sostanze chimiche sparse da terroristi.
Sono migliaia però le persone che manifestano la stessa identica sintomatologia che comprende piaghe sulla pelle dalle quali escono filamenti di colore blu, che non bruciano neppure a temperature altissime, o granelli neri simili a sabbia o anche granuli simili a semi.
I pazienti presentano anche difficoltà di memoria a breve termine e di concentrazione, depressione e disordine bipolare.

Una ricerca condotta nel 2006 dalla dottoressa Hildegarde Staninger, esperta tossicologa, ha constatato che i sintomi iniziano dopo che i pazienti sono stati punti da insetti che escono dal sistema fognario.
La dottoressa ha trovato nell’organismo dei pazienti frammenti di fibre di polietilene, spesso utilizzato nelle industrie delle fibre ottiche, e di silicone.
Queste sostanze vengono utilizzate nelle industrie specializzate in nanobiotecnologie per incapsulare virus geneticamente modificati microscopici, ovvero i viron.
Facendo esami approfonditi sui malati, comprese analisi istologiche, si è visto come nei tessuti ci fossero silicone e tubicini di vetro la cui presenza è inspiegabili.

Ho letto sul web di questa sindrome ed in effetti credo che i filamenti e la presenza di fibre sotto pelle e nei tessuti sia abbastanza inquietante perchè potrebbe far pensare a rapimenti alieni. Secondo me è più attendibile il fatto che tutti i sintomi siano provocati dal contatto diretto o indiretto con sostanze chimiche o virus che possano provocare alterazioni genetiche terribili.
Pensare di avere all’interno del proprio corpo filamenti, granelli, fibre di vetro, silicone deve essere una cosa spaventosa. Ho letto anche di persone che vedono uscire dalle piaghe insetti vivi o morti ma questo non è un film horror ma un’inspiegabile realtà.

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