Cos’è la dieta genetica e quali i benefici

La dieta genetica, o ancor meglio, nutrigenetica rappresenta un regime alimentare formulato in relazione al dna del paziente. Vediamo di cosa si tratta e quali sono i suoi benefici ( ed eventuali controindicazioni).

Come funziona la dieta nutrigenetica

Innanzitutto, tra i vantaggi più evidenti di questa dieta, a differenza di molti altri regimi alimentari, l’estrema personalizzazione della stessa, stilata sulla base del profilo metabolico. Si tratta di un regime alimentare nata dagli studi di nutrigenomica e nutrigenetica, due rami della genetica protagonista di grandi scoperte negli ultimi tempi.

 

Come operano nutrigenomica e nutrigenetica nell’elaborazione della dieta

Nello specifico la nutrigenetica analizza la risposta individuale che il nostro patrimonio genetico elabora dinnanzi a specifici alimenti, considerando che, in virtù della variabilità individuale i cosiddetti cibi spazzatura nuocciono in generale, ma possono risultare inoffensivi per altri, come alimenti generalmente virtuosi possono costituire una minaccia in singoli casi.

La nutrigenomica, al contrario, analizza il modo in cui alimenti funzionali ( ossia sostanze che, al di là delle proprietà nutrizionali, producono effetti benefici) si relazionano alla produzione di enzimi coinvolti nel metabolismo proteico, glucidico e lipidico, il tutto grazie all’opera di quelli che vengono chiamati nutraceutici.
Questi ultimi sono classificabili in 3 famiglie principali:

  • Micronutrienti: comprendenti le vitamine ( A, D, E). gli acidi grassi monosaturi( presenti nell’olio d’oliva, l’acido oleico) e ancora quelli polinsaturi ( di cui fanno parte i tanto reclamizzati omega-3 e omega-6
  • Non nutrienti: parliamo di acidi fenolici, quali ferulico, gallico e caffeico ( presenti nel caffè, vaniglia, frutta); fibre prebiotiche, come i fruttooligosaccaridi di cui sono ricchi  cipolla, agave e cereali integrali, tutti elementi capaci di favorire lo sviluppo della microflora intestinale; i polifenoli custoditi in molti vegetali e infine la provitamina A, assumibile consumando ortaggi o frutta di colore giallo-arancione-rosso
  •  Probiotici: ossia quei microrganismi “benefici”  lattobacilli, i bifidobatteri o il comune lievito di birra

Dieta del Dna: ecco come lavora e quali i suoi benefici

Come premettevamo, punto di partenza per chi vuole sperimentare questo regime dietetico il sottoporsi ad un test del Dna.
Oggigiorno non si tratta di un esame particolarmente complesso nè dai costi esorbitanti ( in rete si trovano esami, attraverso kit, sui 100-200 euro), effettuabile  in un centro specializzato o anche a domicilio, acquistando un kit da uno dei tanti siti presenti in rete.
La raccolta dati avverrà tramite la raccolta della saliva grazie ad un tampone e la compilazione di un dettagliato questionario, nel quale confluiranno informazioni relative alle proprie misure, glicemia, colesterolemia, ma anche pregresse patologie personali o familiari e eventuale tipo di attività fisica svolta. Una volta raccolto tutto, sarà necessario spedirlo al laboratorio responsabile dell’analisi del nostro patrimonio genetico.
Il genetista, infatti, avrà la possibilità di esaminare specifiche sequenze, contenente i geni operanti nel metabolismo osseo, glucidico, lipidico, ma anche coinvolti dallo stress ossidativo o responsabili di intolleranze.

Con il quadro davanti, il nutrizionista potrà realizzare il regime più appropriato. Inoltre il paziente riceverà, oltre alla propria dieta, un rapporto riportante gli esiti delle analisi, la cui lettura sarà agevolata dalla presenza di differenti pallini colorati ( grigio: normale, verde:funzionalità ottimale, giallo:funzionalità intermedia, rosso:funzionalità non ottimale).

Tante le proprietà di un regime che promette di calmierare glicemia e lipidemia, ritardare l’invecchiamento delle cellule, ridurre il senso di fame, combattere intolleranze alimentari e soprattutto prevenire patologie cardiovasolari ma anche l’osteoporosi.
Naturalmente, come per qualsiasi altra dieta, sempre consigliabile rivolgersi prima ad un professionista o al proprio medico curante-

 

 

Dieta genetica benefici

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