Come controllare il panico

Non di rado si sente parlare di persone che soffrono di attacchi di panico, che si manifestano all’improvviso e senza segnali premonitori. I disturbi tipici che gli attacchi di panico provocano in loro sono un senso di soffocamento, tachicardia e una intensa sudorazione, accompagnata da tremori diffusi e fastidio al torace, nonché dolori addominali e, molte volte, nausea. Tutto ciò ovviamente determina, a chi soffre di un attacco di questo tipo, la sensazione di stare per morire. Tali disturbi sono in aumento fra la popolazione e sono dovuti principalmente a diversi fattori di tipo genetico, biochimico, ambientali e relazionali. Nel primo caso i disturbi possono essere provocati dai geni ereditati, infatti chi in famiglia ha persone che soffrono di attacchi di panico, a sua volta avrà maggiore probabilità di ammalarsi. Per quanto riguarda i fattori biochimici, invece questi di riferiscono ad alcuni fenomeni che possono provocare una modifica del funzionamento dei neurotrasmettitori presenti nell’ipofisi e nell’ipotalamo.
Anche le particolari situazioni di crisi con le persone care e gli eventi più o meno stressanti possono causare attacchi di panico, come ad esempio può essere un incidente stradale.
La maggior parte delle volte un attacco di panico si verifica mentre si stanno svolgendo le proprie attività quotidiane, ma è anche vero che è più probabile che si presenti nei periodi in cui si è sottoposti a maggiori stress. Tutti quelli che ne sono soffrono rimangono in uno stato di tensione apprensiva in quanto sanno che questi potrebbero prima o poi ripresentarsi, per cui spesso cambia anche le proprie abitudini e lo stile di vita, rinunciando anche ai viaggi e agli spostamenti per la paura di dover affrontare un eventuale attacco di panico lontano dall’ambiente familiare.
Per prevenire e gestire gli attacchi di panico c’è chi propone delle sedute di psicoterapia, perché questo è un tipico disturbo che colpisce la mente e come tale deve essere trattato. Attraverso la psicoterapia si aiuta il paziente a prevenire un eventuale attacco di panico insegnandogli a gestire la crisi attraverso dei modelli comportamentali da mettere in atto nel momento in cui questa accade.
Ma in certi casi, quando ad esempio gli attacchi sono divenuti più frequenti, è possibile assumere alcuni farmaci antidepressivi che hanno una funzione preventiva in quanto agiscono sui meccanismi che possono causare l’attacco. Basterà rivolgersi al proprio medico curante che vi consiglierà quello più adatto alle vostre esigenze.
Sarebbe comunque buona cosa imparare a difendersi da soli dagli attacchi di panico, seguendo delle semplici regole. Infatti, a differenza della prima volta che l’attacco si è manifestato trovandoci impreparati nell’affrontarlo, le volte a seguire sarà per noi più facile se nel momento in cui questo si manifesta ci ricordiamo, e ripetiamo a noi stessi, che si tratta di un episodio momentaneo e di breve durata, che non causerà rischi al nostro organismo e non ci porterà alla morte. Sarebbe nel frattempo meglio distendersi o assumere una posizione tranquilla, respirare lentamente e ripeterci queste parole, oppure pensare ad alcune situazioni piacevoli che abbiamo provato. Poi sarebbe utile anche bere un bicchiere d’acqua per calmare l’ansia.

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