Come conservare gli alimenti durante un black out

Un black out è un evento che si verifica quando viene cessata la fornitura di energia elettrica senza alcun preavviso. Un black out si verifica in prevalenza durante episodi di fenomeni naturali quali temporali, acquazzoni, terremoti, trombe d’aria, pesanti nevicate, che possono danneggiare i cavi dell’alta tensione, i pali secondari che trasportano la corrente elettrica o le cabine elettriche, oppure in occasione di tumulti popolari (quindi per volontario abbattimento di tali supporti, come atto di vandalismo). Un black out si verifica anche a causa di un sovraccarico di tensione, come avviene ad esempio in estate, quando la richiesta di elettricità per far fronte al caldo estremo, spinge la popolazione ad aumentare in modo esponenziale i consumi simultaneamente per far funzionare ventilatori, condizionatori e simili, che richiedono un notevole consumo di energia elettrica, sovraccaricando la rete e innescando così un black out.
La mancanza prolungata di elettricità compromette la conservazione dei cibi conservati nei congelatori e nei frigoriferi, e questo è sicuramente uno dei problemi più frequenti d’estate, quando magari si parte per le vacanze e si torna a casa con il frigorifero pieno di alimenti completamente andati a male in conseguenza di uno dei soliti black out estivi.
Per evitare uno scenario come questo (dove oltre a gettare molti alimenti si deve anche provvedere ad una accurata pulizia del frigorifero), è necessario intervenire a monte del problema; il più delle volte se si parte per una vacanza prolungata, è meglio vuotare il più possibile il frigorifero e il congelatore (provvedendo così anche ad una pulizia preventiva) e lasciarvi eventualmente solo cibi non facilmente deperibili (uova, dadi, marmellate…).
Qualora invece sia necessario lasciare il frigorifero o il congelatore pieni di alimenti, è necessario installare sul quadro elettrico generale un interruttore a riarmo automatico; in caso di mancanza di elettricità, tale interruttore prova a reinserire corrente fino a tre volte ogni dieci minuti, impedendo così che il frigorifero rimanga non alimentato.
Se nonostante tutte queste precauzioni l’interruzione di energia elettrica dovesse continuare più del previsto, per continuare la conservazione dei cibi ci sono due possibilità; fino a due ore dal black out è consigliabile non aprire per nessun motivo gli sportelli di frigo e freezer, per evitare l’ingresso di aria calda proveniente dall’esterno che può accelerare il processo di scongelamento dei cibi. In questo tempo i moderni frigoriferi e congelatori possono mantenere un adeguato livello di conservazione dei cibi. Se ci si trova in inverno, può essere consigliabile, superate le due ore dal black out, porre cibi congelati e freschi in un unico contenitore molto capiente, metterlo nel punto più freddo della casa (anche fuori, se necessario) o provvedere a inserirli in una o più borse termiche.
Una soluzione infine più pratica ma sicuramente più costosa, per chi non vuole correre rischi e trovarsi al riparo da black out improvvisi e prolungati, è quello di collegare gli impianti in questione (frigo o freezer) ad un UPS o gruppo di continuità; una sorta di batteria che fornisce energia elettrica anche in caso di sospensione della corrente.

conservare alimenti

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