Come compilare una ricevuta fiscale

La ricevuta fiscale è un documento di avvenuto pagamento rilasciato dal venditore all’acquirente al momento del pagamento; è utilizzato in molte attività in sostituzione dello scontrino e per compilarlo basta seguire alcune semplici istruzioni.
La prima cosa da fare è acquistare un blocco di ricevute presso rivenditori autorizzati presentando la propria partita IVA e la visura camerale aggiornata al massimo a tre mesi precedenti.

A questo punto, bisogna compilare tutti i fogli con numerazione progressiva. Ogni ricevuta ha una copia sul retro la quale è compilata automaticamente assieme all’originale, come avviene con la carta copiativa. Sotto la ricevuta e la sua copia va messo il cartoncino che si trova generalmente sul retro del blocco.
È importante che la ricevuta sia compilata in ogni sua parte affinché possa essere riconosciuta come valida. Non è invece previsto che nel documento siano inseriti i dati dell’acquirente.
Ogni documento di avvenuto pagamento deve essere intestato e deve quindi riportare la nomenclatura dell’azienda che l’ha rilasciato. Se non si vuole scrivere a mano, si può anche decidere di utilizzare un timbro da utilizzare sia per l’originale che per la copia o optare per un prestampato delle ricevute. Su ogni ricevuta dovrà essere ben leggibile, oltre al nome per esteso dell’attività che l’ha rilasciata, l’indirizzo fiscale e la partita IVA corrispondenti.
Nella ricevuta vanno inseriti anche i dati relativi al tipo di prestazione effettuata, la quantità di prestazioni, l’importo unitario di ogni prestazione. Nella parte inferiore, vanno indicati poi l’importo pagato e il totale della ricevuta e l’eventuale saldo da pagare.
Come ultimo ma non meno importante passo, va inserita la data in cui la ricevuta fiscale è emessa va sbarrata la dicitura ricevuta fiscale”.
In alcuni casi specifici, la ricevuta può anche sostituire il contratto di lavoro. Questo avviene quando si ha una “prestazione occasionale”, vale a dire quando un committente decide di affidare a una persona un lavoro di una durata inferiore o pari ai 30 giorni e che non superi una retribuzione di 5000 euro. In tal caso la collaborazione è formalizzata tramite una ricevuta rilasciata dal lavoratore. Tale documento rappresenta una garanzia per colui che esegue la prestazione e di solito è inviata al datore di lavoro per e-mail o per raccomandata. al suo interno vanno indicati tutti i dati relativi alla prestazione occasionale.

Per compilare una ricevuta di questo tipo è necessario inserire in alto a sinistra il proprio nome, cognome, indirizzo e codice fiscale mentre a destra vanno indicati nome, cognome e indirizzo del committente. A questo punto, come se si trattasse di una lettera formale, è necessario descrivere le caratteristiche della collaborazione; di solito si procede utilizzando la seguente formula: “Con la presente Vi addebito la somma di Euro… a titolo di compenso per collaborazione occasionale, come già precedentemente con Voi concordato, con riferimento all’attività di…da me svolta nel periodo….”. Va poi aggiunta una sezione dedicata al compenso e alla ritenuta prevista.
Nella parte finale della ricevuta vanno indicate le coordinate bancarie, l’indirizzo paypal o i dati relativi alle modalità di pagamento scelte dal lavoratore.

ricevuta fiscale

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