Come usufruire dell’incentivo per chiusura di un’attività commerciale

Sino al 31 Dicembre 2016, almeno per il momento, l’opportunità per chi chiude un’attività lavorativa di godere di un indennizzo .
La rottamazione della propria licenza, introdotta dal decreto legislativo 207/1996, deve essere definitiva e permette di poter ricevere una rendita equiparata al trattamento minimo di pensione, con una somma di 500 euro sino al raggiungimento della pensione.

Destinatari

Per quanto riguarda i destinatari del provvedimento, parliamo di un’opportunità rivolta a:

Titolari o coadiutori di attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; 2) I titolari o coadiutori di attività commerciale su aree pubbliche; 3) Gli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; 4) gli agenti e rappresentanti di commercio.

Importante, però, sottolineare come per godere di tale possibilità, occorre rispondere preliminarmente ad alcune condizioni:

• Soglia anagrafica di 62 anni, se uomo e 57 per le donne
• Al momento delle chiusura, una pregressa iscrizione alla gestione speciale commercianti Inps nei precedenti 5 anni
• La chiusura definitiva dell’attività commerciale
• L’obbligo di riconsegnare al proprio Comune le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività commerciale al minuto o per quella di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande,  oppure, nel caso di attività abbinata, di entrambe
• Necessaria anche la cancellazione dai registri delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura; da quello dal registro degli esercenti il commercio presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura per l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e infine dal ruolo provinciale istituito presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura per gli agenti e rappresentanti di commercio.

Una serie di requisiti di cui occorre necessariamente essere titolari entro il 31 Dicembre 2016, mentre la relativa richiesta all’Inps deve essere inoltrata entro il 31 Gennaio 2017.

Importo e durata dell’indennizzo

Una rendita che viene commisurata con quanto attualmente corrisposto per la minima prevista per gli iscritti alla gestione commercianti, con un importo, che per l’anno in corso, sfiora i 502 euro (501,89 euro, per l’esattezza).
Lo stesso non prevede né concessione di interessi legali né rivalutazione monetaria,come neppure l’applicazione di trattenute sindacali o l’erogazione di trattamenti di famiglia.
Assegno corrisposto dal primo giorno del messe successivo a quello in cui è stata inoltrata la richiesta e concesso sino al momento in cui il soggetto, sulla base dei nuovi requisiti Fornero, compirà gli anni previsti per la pensione di vecchiaia (dunque 66 anni e 7 mesi per i lavoratori uomini; 66 anni e 1 mese le lavoratrici).

Incompatibilità

Naturalmente la rendita risulta incompatibile con ogni tipologia di attività lavorativa ( ripresa che deve essere comunicata all’Inps entro un mese dalla stessa) , sia subordinato o in proprio, con decadenza dal diritto dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sia stata ripresa l’attività stessa.
Di contro nessun problema qualora siano presenti altri altri trattamenti pensionistici di cui il richiedente goda ( vedi pensione anticipata, trattamento di invalidità o inabilità).
Compatibilità anche in relazione al percepimento di un assegno sociale alla sola condizione che il beneficiario non sia titolare di redditi propri ( ad esclusione di quelli tassativamente previsti e comunque inferiori a quanto previsto dall’assegno sociale).

 

Come usufrire dell'incentivo per chiusura attività

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