Come usare ReactOs, il Windows Xp nuovo, opensource e legale!

Orfani inconsolabili dell’immarcescibile Windows XP? Non ve la sentite di passare a Windows 8.x o a una qualche distribuzione Linux? Tranquilli. In questa guida vedremo come usare una sorta di Windows open-source e legale, “ReactOS”.

 

Istruzioni

  1. Il progetto ReactOs consiste in un sistema operativo che mira ad essere simile a Windows, come codice binario ed architettura, senza la necessità di copiarne (almeno in parte) il codice sorgente.

  2. Se a questo procedimento (“Clean Room Reverse Engineering”) aggiungiamo il fatto che ReactOs non è una versione di Linux mascherata da Windows, si capisce come con questo Os sia possibile usare i programmi normalmente utilizzati in ambiente Windows.

  3. Preleviamo ReactOs dal sito degli sviluppatori (http://adf.ly/kwClC) e decidiamo se installarlo o se provarlo in versione LiveCD o VirtualBox.

  4. Avviamo il sistema operativo e noteremo una shell grafica simile a quella di Windows 2000. In basso a sinistra il pulsante Start ci permetterà l’accesso alle impostazioni (“Settings”), al Explorer delle cartelle, al prompt dei comandi testuali ed ai programmi.

  5. In questa sezione troveremo gli Accessori, i Giochi, i programmi di intrattenimento (es. MediaPlayer), la mappa dei caratteri, un WordPad ed un Paint. Gli altri programmi saranno scaricabili da internet, tramite un centro download noto come “ReactOs Application Manager”: qui potremo trovare LibreOffice, Firefox, uTorrent, Miranda (messenger), Thunderbird (posta), Photofiltre (editing grafico) e molto altro.

  6. Da notare che ReactOs supporta il multi-desktop, offendo – in tal modo - la possibilità di disporre le icone dei programmi in un Desktop o nell’alto secondo le loro funzionalità: per operare lo switch tra i due ambienti sarà sufficiente cliccare, in basso a sinistra, su “1” o su “2”.

  7. In basso a destra, sempre sulla barra delle applicazioni, possiamo trovare la consueta area notifica con orologio, impostazioni audio e notifiche degli update disponibili.

  8. Una breve nota sul Desktop, infine. A parte le classiche icone del cestino, delle Reti, delle Risorse del Computer e dei Documenti, abbiamo anche la possibilità di creare cartelle e collegamenti ai file usando i medesimi passaggi noti in Windows.

  9. Anche la personalizzazione del Desktop (disposizione icone, allineamento delle medesime, cambio dello sfondo, risoluzione della grafica, impostazione dello screensaver) è del tutto uguale a quanto già visto nelle prime versioni dell’Os di Redmond tanto che basta fare tasto destro in un’area libera del Desktop per poter accedere alle sue Proprietà.

reactos111

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