Come smascherare i siti truffa e evitare fregature

Uno dei pericoli maggiori, quando si fanno acquisti online, è quello di imbattersi in una truffa. Dopo un’attenta ricerca, si trova – finalmente – l’oggetto dei propri desideri a un prezzo molto competitivo, si procede all’acquisto ed il prodotto o arriva in ritardo o, quando va male, arriva sostituito da un oggetto diversissimo. Molte volte, invece, il prodotto non giungerà mai a destinazione. Simili contrattempi, di solito, si trascinano in lunghi contenziosi alla fine dei quali non sempre si recupera (interamente) la cifra spesa. Capita, infatti, che molti di questi siti, dopo aver “dragato” quanto può contante possibile, diventino uccel di bosco.

 

Istruzioni

  1. Per evitare simili problemi è bene adottare alcune cautele. Le prime non hanno bisogno di programmi e si basano sul semplice buon senso. Un prezzo troppo basso è sospetto: nulla viene mai regalato. In casi del genere, se il prodotto è originale, può essere rotto/difettoso/rubato: è bene esigere una garanzia, uno scontrino o qualcosa di simile.

  2. Altra cautela è quella di controllare l’esistenza di un numero di telefono, di una sede legale, di un numero di partita IVA e di un numero di registrazione presso la Camera di Commercio: ovviamente questi dati vanno controllati. In merito alle modalità di pagamento è bene accertarsi che sia presente Paypal, uno dei pochi sistemi a prevedere una qualche forma di tutela.

  3. Certo, può capitare che molti di questi dati vengano usati all’insaputa dei reali titolari e, quindi, è sempre bene fare verifiche più approfondite, magari usando ciò che il web mette a nostra disposizione. Uno dei siti che ci viene maggiormente in aiuto è “Scamadviser.com” (http://www.scamadviser.com/) che ci fornisce dati utili sul sito di e-commerce adocchiato: innanzitutto ci viene detto quando è stato aggiornato per l’ultima volta, quando è stato creato (più lunga è la sua “età” e meglio è), dov’è probabilmente ubicato e la sua anagrafica (owner, administrator, contatto tecnico, il tutto riassunto in un comodo “whois”). Con dati di questo tipo possiamo quanto meno insospettirci: se un sito definito italiano ha un registrante cinese con l’assistenza tecnica nellAafrica equatoriale…beh…i conti non tornano).

  4. Un altro controllo che possiamo fare è grazie al servizio “Reverse ip Domain Check” fornito da “YouGetSignal” (http://bit.ly/1eAwVnh). Inserendo l’indirizzo di un sito nella sua maschera di ricerca, possiamo sapere quanti e quali siti ospita lo stesso server di hosting. Se sono in molti, dello stesso tipo, somiglianti persino nella grafica…accendiamo un altro campanello d’allarme.

  5. Connesso a questo punto è la verifica del “favicon”, l’iconcina messa accanto all’indirizzo di un sito web (a mo’ di logo): alcuni siti di e-commerce hanno lo stesso favicon perché i loro registranti si sono rivolti allo stesso realizzatore (es. http://www.prestashop.com/it/) o allo stesso template senza modificare nemmeno questo segnale identificativo essenziale: chi fa cosi pochi sforzi per mettere in mostra la propria attività sta per caso aspettando semplicemente di fare il colpo grosso?

  6. Anche la popolarità di un sito è da considerare. Il sito “Scamvoid” (http://www.scamvoid.com/check/), tra le altre cose, ci indica quanto un sito sia presente sui social network (Facebook likes o commenti, Retweet, condivisioni su GooglePlus).

  7. Certo la popolarità indica solo che di un sito si parla molto. Ma in bene o in male? Per scoprirlo val bene fare un giro su Ciao.it, il portale preferito dai consumatori italiani: qui sono riportate le recensioni su tantissimi venditori…una sorta di feedback che è sempre bene tenere in considerazione.

20131030_acquisto_on_line

2 comments

Leave Comment
  1. Pingback: Come fare una segnalalazione alle Iene Italia 1 | Guide online

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>