Come si gioca a Cluedo

Cluedo è un gioco da tavola stimolante per passare la serata con gli amici e può essere proposto a chiunque poiché le regole non sono particolarmente complesse. In ogni partita viene inscenato un delitto ed è all’abilità dei partecipanti scoprire chi l’ha commesso, con quale arma e dove.
Ma vediamo nel dettaglio come si svolge la partita e come si effettuano i turni.

 

Istruzioni

  1. Preparare il tavolo da gioco con attenzione è importante. È infatti uno dei giocatori a fare questo, quello a cui è uscita la combinazione più alta tirando i dadi. Il giocatore in questione distribuisce i vari tipi di armi nelle nove stanze, divide le carte che indicano gli indiziati, le armi e le stanze in tre gruppi distinti, da ciascuno estrae senza vederla e farla vedere una carta e la ripone nella busta dell’enigma.

  2. Ciascun giocatore (da un minimo di tre a un massimo di sei) sceglie la propria pedina, che impersona uno degli indiziati del delitto e vengono distribuite dal giocatore prescelto le diciotto carte rimanenti (coperte e in senso orario). A questo punto è possibile prima dell’inizio del primo turno fare delle analisi riservate per capire chi si nasconde dietro il delitto.

  3. Inizia il turno chi ha scelto la pedina di Miss Scarlett (se nessuno ha scelto questa pedina sarà il lancio del dado a stabilire che inizia in base al numero maggiore). La pedina si muove di tante caselle in verticale o in orizzontale (ma non in diagonale) in base al numero uscito con i dadi; per poter formulare delle ipotesi è necessario prima raggiungere una stanza, di norma quella in cui si presume sia avvenuto il delitto, e qui sarà collocata la pedina dell’indiziato e l’arma del delitto: l’avversario alla sinistra di chi ha fatto l’ipotesi è tenuto a mostrare una delle carte indicanti il personaggio o l’arma o la stanza, per dimostrare che l'ipotesi è sbagliata, se non ne possiede, toccherà al giocatore successivo far vedere una delle carte. Smentita l'ipotesi si passa la mano.

  4. Man mano che si procede con i turni, molti più indizi verranno fuori e tutte le pedine inizieranno a confluire nelle stanze ritenute più probabili. Chi si sentisse sicuro di avere la soluzione, al posto dell’ipotesi, può lanciare un’accusa; ma a differenza della prima (ripetuta per ciascun turno) quest’ultima può essere fatta una sola volta. Infatti il giocatore che fa l’accusa controllerà il contenuto della busta dell’enigma e se le carte corrispondono a quanto da lui affermato, le farà vedere agli avversari e avrà vinto la partita; in caso contrario non potrà più fare ipotesi e rimarrà in gioco solo per fare vedere una delle sue carte a chi formula l’ipotesi nel turno (può però abbandonare la partita ridistribuendo le sue carte tra gli altri giocatori).

  5. A vincere dunque è chi arriva per primo a formulare l’accusa corretta.

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