Come si costituisce una fondazione Onlus

Una fondazione viene definita Onlus quando non ha uno scopo di lucro. Questa è la caratteristica peculiare che la distingue da tutte le altre tipologie di fondazioni che devono raggiungere il fine del guadagno.

Il nostro Paese è famoso nel mondo per essere uno di quelli in cui la burocrazia è più lunga e complicata: numerosi passaggi e innumerevoli documenti sono indispensabili per avviare le pratiche di apertura e non fa eccezione nemmeno un’associazione Onlus senza scopo di lucro che, teoricamente dovrebbe essere più semplice.

 

Istruzioni

  1. Ciò che va fatto come primissima cosa è scegliere l'ambito in cui operare con la propria agenzia o associazione ONLUS è necessario ricordare che, affinché la documentazione possa essere accettata e ritenuta valida, il nome deve contenere obbligatoriamente la parola Associazione.

  2. Scelto il nome, che come per tutte le attività dev'essere accattivante e non troppo lungo (per questo motivo sono tantissime le associazioni che scelgono di utilizzare sigle e acronimi), il passo successivo prevede la redazione di un atto costitutivo in cui si debbono specificare le finalità dell'istituzione, gli obblighi e gli impegni assunti, esplicitando la non finalità di lucro. Chi non avesse dimestichezza con la redazione di un atto costitutivo può rivolgersi a un avvocato, a un consulente oppure può sfruttare le potenzialità di internet, dove sono inseriti tutti i dati necessari per compilare un atto costitutivo corretto. Tutte le informazioni per procedere sono comunque inserite nel codice civile, nella sezione dedicata, dall'articolo 14 all'articolo 42.

  3. Per essere considerato valido ed efficace, l'atto costitutivo ha necessità di essere convalidato e, per questo passaggio, è obbligatorio rivolgersi a un ufficiale pubblico come il notaio, che ne certifica la validità e la correttezza.

  4. Affinché il notaio possa procedere, è necessario che al momento della convalida siano presenti i nomi dei dirigenti dell'associazione che compaiono nell'atto costitutivo che, inoltre, deve presentare anche i nomi dei soci fondatori.

  5. All'interno dell'atto costitutivo dev'essere inserito anche lo statuto, ossia il documento vero e proprio che regola le attività dell'associazione.

  6. Una volta completato il passaggio col notaio, il passo successivo consiste nell'inoltrare all'Agenzia delle Entrate il modulo A-5, contenente l'atto costitutivo e lo statuto, validati dal notaio. Questi documenti dovranno essere obbligatoriamente consegnati in duplice copia assieme al modulo compilato per la registrazione. Se l'Agenzia delle Entrate ritiene che tutto sia stato fatto secondo il protocollo, per ultimare le operazioni si devono versare 168 euro.

  7. Una volta ultimato questo passaggio burocratico, per essere riconosciuta come associazione ONLUS sul territorio italiano, dovrà essere iscritta presso il Registro delle Associazioni di Promozione Sociale, mediante domanda al Presidente della Regione di appartenenza, allegando ulteriori copie di statuto e atto costitutivo. Dopo 30 giorni il comune deve inviare l'accettazione o il rifiuto (motivato) della domanda e allo stesso modo gli altri enti, che però hanno tempo 60 giorni.

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