Come scegliere lo sport da far praticare ai bambini

Lo sport è importante per i bambini, al fine di promuovere il loro benessere psicofisico; tuttavia scegliere lo sport adatto al bambino non è sempre facile, innanzitutto occorre tenere conto delle sue passioni e dei suoi desideri per evitare che a metà anno il bambino lasci l’attività. Tra gli sport più gettonati nell’ambito dell’infanzia troviamo senza dubbio il calcetto, il tennis, il nuoto e la danza. Vediamo i benefici che ciascuno di questi sport può apportare.

 

Istruzioni

  1. Il calcetto, molto attraente per i maschietti soprattutto, si può cominciare a partire dai sette e gli otto anni, in concomitanza con la scuola. Inizialmente quello che si pratica è minicalcio, importante per familiarizzare con le regole base del gioco su un campo di dimensioni ridotte rispetto a quelle ufficiali, con porte piccole e senza ruoli in modo che ciascun bambino possa capire le diverse posizioni di gioco ed individuare quella più adatta per lui. Questo sport apporta diversi benefici a livello fisico: innanzitutto migliora la respirazione, la resistenza e permette lo sviluppo degli arti (per lo più soltanto di quelli inferiori tuttavia). Inoltre è socialmente importante in quanto promuove la condivisione, lo spirito di gruppo e la sana competizione; vi è tuttavia il rischio che i bambini sviluppino da subito una propensione alla competizione eccessiva.

  2. Il nuoto è indicato anche per i bambini più piccoli; essendo uno sport simmetrico, favorisce lo sviluppo del fisico nella sua totalità, senza privilegiare alcune parti piuttosto che altre: chi nuota impegna sia i muscoli delle braccia che le spalle, il tronco e le gambe senza gravare però eccessivamente sull'apparato locomotore grazie alla diminuzione del peso in acqua; in tal modo si riduce il rischio di traumi o lesioni muscolari. Inoltre il nuoto migliora la sicurezza in acqua, aiuta i bambini a familiarizzare con questo elemento e riduce il rischio di incidenti in piscina o al mare. Dopo i primi anni, in concomitanza con l'inizio della scuola, il bambino può anche intraprendere l'attività agonistica che lo aiuta a sviluppare una sana competizione ed ambizione.

  3. Il tennis è uno sport asimmetrico, in quanto mette in esercizio solo gli arti superiori, ed in particolare soltanto un braccio: quello con cui si regge la racchetta. I corsi possono iniziare verso i sette o otto anni, ma nel momento in cui si sceglie di intraprendere questa attività occorre affiancarla ad una preparazione generica così da riequilibrare la simmetria dell'allenamento. Il tennis permette inoltre di allenare anche la mente: è uno sport di ragionamento, estremamente tattico e riflessivo e promuove lo sviluppo della concentrazione, dell'attenzione e della disciplina, oltre che della sana competizione. L'attività agonistica può essere avviata a partire dai dieci anni.

  4. I corsi di danza, molto gettonati soprattutto tra le femmine, si possono iniziare fin dai cinque anni. Questo sport abitua a mantenere una posizione corretta con movimenti leggeri ed insegna anche il senso del ritmo, favorendo le capacità coordinative. Inoltre, a partire dal senso del ritmo, i bambini possono imparare a gestire forza, a padroneggiare resistenza e la velocità. La danza è uno sport simmetrico, che coinvolge tutto il corpo; l'ideale è però che sia affiancata ad attività generiche di ginnastica in modo che essa risulti non solo un apprendimento di passi in successione ma una vera attività fisica. Per quanto concerne l'attività agonistica, è consigliabile intraprenderla attorno agli otto anni di età.

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