Come scegliere detergenti ecologici per il bucato

In questi ultimi anni l’inquinamento ambientale è aumentato in maniera esponenziale. Un’importante fonte di inquinamento sono i detersivi utilizzato quotidianamente per il bucato. Quelli che si trovano comunemente in commercio sono ricchi di sostanze altamente dannose per l’ambiente che non si degradano nel corso del tempo. Per cercare di salvare perlomeno il salvabile è indispensabile iniziare a utilizzare con costanza prodotti che contengano esclusivamente prodotti naturali ecologicamente compatibili sia di natura vegetale che minerale.

 

Istruzioni

  1. I prodotti che solitamente vengono utilizzati dalla maggior parte delle persone hanno un impatto negativo sull’ecosistema. Un prolungato e abbondante utilizzo degli stessi incrementa la predisposizione alle allergie nonché alle malattie di tipo respiratorio. Talvolta possono scatenare l’insorgenza di reazioni al livello cutaneo piuttosto serie o essere la causa di irritazioni alle mucose. Dopo il loro utilizzo questi detersivi vengono eliminati tramite gli scarichi domestici o peggio ancora direttamente sul terreno. Gli elementi chimici dannosi penetrano a fondo arrivando addirittura nelle falde acquifere rendendole non più potabili. Per tutte queste ragioni è vivamente sconsigliato adoperare i tradizionali prodotti per il bucato. La salvaguardia dell’ambiente è divenuta una priorità assoluta e non si può più fare a meno di mettere in pratica ogni misura esistente per ridurre l’inquinamento.

  2. Prima di acquistare un detersivo per il bucato assicuratevi che abbia una certificazione ambientale ed etica come ad esempio il noto riconoscimento Eco-Label. Il marchio Eco-Label garantisce che il prodotto in questione è stato prodotto con criteri ecologici regolati dalla Comunità Europea come ad esempio un ciclo produttivo a basso dispendio di energia e uno smaltimento non inquinante a fine ciclo vitale.

  3. Verificate anche l’origine dei tensioattivi. I tensioattivi sono quelle sostanza che consentono di sciogliere lo sporco e di eliminarlo attraverso l’acqua. quelli di origine fossile derivati dal petrolio sono altamente inquinanti quindi bisogna sempre optare per quelli di origine vegetale.

  4. Leggendo l’etichetta che riporta uno ad uno gli ingredienti contenuti nel prodotto detergente noterete una C che sta a indicare il carbonio. Se la lettera è abbinata ad un numero pari significa che il sapone è naturale mentre in caso contrario deriva da prodotti di sintesi.

  5. Tutti i produttori hanno l’obbligo di inserire sull’etichetta un sito web di riferimento sul quale è possibile trovare tutti gli elementi che compongono il prodotto in questione.

  6. I detergenti eco friendly non contengono i cosiddetti sbiancanti ottici che vengono comunemente utilizzati da altri prodotti destinati al lavaggio della biancheria. Questa tipologia di sbiancanti sono il frutto di processi chimici ricreati in laboratorio e comprendono l’impiego di sostanze fluorescenti inquinanti e non biodegradabili. Tali sostanze rendono più candido il bucato in maniera ottica: in pratica i panni divengono bianchi non perché sono puliti ma solo grazie a un’illusione ottica. Invece i saponi creati dall’azienda Bensos contrastano la tendenza naturale del cotone a ingrigire lavaggio dopo lavaggio con altri agenti chimici del tutto innocui per l’ambiente e per la salute.

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