Come ridurre il sale nell’alimentazione

Contrariamente a quanto si pensi, il sodio, nella corretta quantità, rappresenta un minerale necessario alla sopravvivenza. Questi, infatti, è utile alla pressione e al volume sanguigno.

Abbiamo parlato, però, di giusta quantità, considerando che il fabbisogno giornaliero di sodio è compreso tra i 180 mg ai 500 mg, ossia all’incirca un quarto di un cucchiaino di sale.
Un’alimentazione troppo ricca di sale ( il sodio ne costituisce una delle componenti maggiori), è infatti l’anticamere dell’ipertensione. Maggiore la presenza di sodio e più elevata la pressione sanguigna, con conseguente maggior rischio di ictus, problemi cardiaci, problemi renali, insufficienza cardiaca.
E’ per questo che porre la necessaria attenzione all’alimentazione diviene fondamentale per controllare l’apporto di sodio. Vediamo 4 consigli utili a tale scopo.

Come ridurre l’apporto di sodio nella nostra dieta

• Preferite grassi e oli salutari. Normalmente nei prodotti preconfezionati, ai fini del gusto, vengono aumentati i livelli di zucchero e sale.
Per evitare questo rischio prediligete sempre condimenti naturali, moderando l’uso di grassi. Riuscirete a preparare piatti prelibati, pur controllando l’apporto di sodio.

• L’eliminare il quarto del sale aggiunto, spesso, non viene neppure avvertito da chi mangia. Quindi gradualmente andate diminuendone l’utilizzo senza che i vostri commensali si rendano conto della mancanza di sale. Poco per volta sarà più agevole abituarsi ad una cucina povera di sodio.

• Un altro piccolo trucco consiste nel riempire metà del piatto con frutta e verdura, cibi naturalmente poveri di sodio, anzi spesso apportatori di  potassio, l’elemento “buono” che, quando ben bilanciato con il sodio, contribuisce ad assicurare il giusto equilibrio dei fluidi nell’organismo.
Inutile sottolineare che una dieta ricca frutta e verdura è il primo passo per ridurre la presenza di sale, favorendo nel contempo l’assunzione di potassio.

• Imparate a conoscere gli alimenti, soprattutto stando attenti a quelli che, pur non risultano salati, contengono elevate quantità di sodio. I cereali per la colazione, i prodotti dolciari da forno e gli energy drink, ad esempio, ne sono ricchi. Quindi dedicate qualche secondo alla lettura delle etichette, verificando sempre la percentuale di sodio.

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