Come riconoscere in un cane i sintomi della leishmaniosi

E’ un insetto, e più precisamente il pappatacio (o flebotomo), il colpevole della diffusione della Leihsmania , ovvero un protozoo parassita, da cui deriva il nome della malattia, Leishmaniosi, che colpisce roditori, cavie e l’uomo,di rado e maggiormente i cani.

 

 

Istruzioni

  1. Il primo punto da considerare della malattia è la contrazione tramite insetto- I periodi più a rischio di trasmissione sono tra Maggio ed Ottobre, mesi più caldi dove zanzare e pappataci hanno la loro massima attività. La Lehismaniosi può essere trasmessa solo attraverso questo insetto e non può, quindi, esistere un cane infetto che trasmetta la malattia ad un altro cane o ad un uomo, tramite sangue o saliva: l'unico veicolo di questa malattia è il pappatacio. Saranno maggiormente colpiti i cani di media o grande taglia per via della maggiore superficie attaccabile dall'insetto.

  2. Il secondo punto è l'incubazione che varia da un periodo di un mese fino ad arrivare a sette anni, ma solo nel 4% dei casi le manifestazioni della malattia sono repentine. Infatti la difficoltà che presenta anche solo il diagnosticare la leishmaniosi, risiede nel fatto che i sintomi sono molto variabili da soggetto a soggetto.

  3. Il terzo passaggio da esaminare della malattia, per chi la deve riconoscere è,infatti, la diagnosi. La stessa sarà più facile da verificare se i sintomi saranno esterni, ovvero legati al pelo, alle unghie, alla pelle. Nei casi in cui la malattia si evidenzia all'esterno si noterà una perdita di pelo localizzata in varie parti del corpo, con la formazione di croste, quindi la pelle diverrà più secca e si squamerà provocando tra il pelo anche della forfora. Le unghie cresceranno in maniera anomala, ricurve e con maggior rapidità. Un altro sintomo evidente è il dimagrimento, conseguenza di una forte inappetenza, e quindi un indebolimento dell'animale che si sentirà stanco e debilitato. Più complicato è quando i sintomi non si manifestano all'esterno, ma vanno direttamente a colpire organi interni rischiando così di avere una diagnosi non tempestiva ed abbassando, quindi, le possibilità di riuscita di una cura. Gli organi interni maggiormente colpiti sono reni, fegato e milza che tenderanno ad ingrossarsi, e, se non accompagnati dai sintomi sul pelo, le unghie e la pelle da subito, potrebbero essere accertati solo attraverso analisi del sangue.

  4. Il quarto ed ultimo passaggio saranno le cure. Una volta diagnosticata la malattia si procederà con terapie specifiche che prescriverà il veterinario. Ma, considerata la difficoltà di riconoscere i sintomi in maniera tempestiva, la miglior cura è di certo la prevenzione tramite collari anti zanzare e pappataci, che si trovano in commercio in qualsiasi negozio di animali.

leishmaniosi_prima

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