Come riconoscere il travaglio e cosa fare

Il travaglio è un momento molto intenso da vivere a pieno con tutti i sensi e da ricordare per il resto della vita. È una fase unica e particolare nella vita di una donna e non sono poche quelle che ne sono (legittimamente) spaventate in previsione di affrontarlo.

 

Istruzioni

  1. Il travaglio si manifesta con dolori più o meno intensi nella zona dell'utero che aumentano mano a mano a che ci si avvicina alla fase espulsiva. In alcuni ospedali, per alleviare la fase più dolorosa del parto, è consuetudine praticare alle partorienti che ne facciano espressamente richiesta l’anestesia epidurale.

  2. Il travaglio comprende una serie di trasformazioni fisiche associate a fenomeni meccanici di vario tipo che hanno il fine di consentire la nascita del bambino. Questa fase ha inizio quando cominciano ad avere luogo le contrazioni dell’utero per mezzo delle quali il collo riesce a modificarsi gradualmente preparandosi di fatto all’espulsione vera e propria. Infatti si appiana e inizia a dilatarsi poco a poco per consentire il passaggio verso il mondo esterno del piccolo.

  3. Vi sono alcuni segnali ben precisi che annunciano l’inizio del travaglio parto e quelli più evidenti sono la perdita del tappo mucoso, le contrazioni dolorose e la rottura delle acque. Non è detto, però, che questi fenomeni si verifichino in quest’ordine così come talvolta capita che tali segnali premonitori avvengano a travaglio già avviato.

  4. Poco prima di arrivare alla data presunta del parto di tanto in tanto si possono presentare delle contrazioni uterine irregolari e di intensità variabile. Quando però le contrazioni divengono più dolorose e si ripetono con una certa regolarità è meglio recarsi in ospedale. Se si è al primo figlio si possono attendere due ore prima di partire alla volta della clinica mentre se non è il primo parto che si affronta è meglio affrettarsi perché il travaglio è iniziato e il piccolo potrebbero nascere di lì a poco.

  5. Il travaglio ha una durata molto variabile ed imprevedibile. Può portare nel giro di un paio d’ore alla nascita del bambino oppure può continuare a far contrarre l’utero per più di venti ore consecutive. L’importante è mantenere la calma in ogni momento e non lasciarsi prendere dallo sgomento: il travaglio del parto è doloroso ma porta con sé il dono della vita.

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