Come richiedere la licenza per gestire un’attività di catering

Il catering è un’attività che viene svolta da un’agenzia, la quale si occupa di tutti gli aspetti organizzativi di feste, ricevimenti e rinfreschi. Dall’approvvigionamento degli alimenti all’allestimento di tavoli e sedie, fino alla sistemazione di tovaglie, stoviglie e bicchieri, ogni dettaglio viene curato dal servizio catering.
L’agenzia di catering ha anche il compito di preparare i cibi, seguendo le indicazioni fornite da chi le ha affidato l’incarico. Talvolta l’agenzia si rivolge a ristoranti, rosticcerie e pasticcerie per la preparazione degli alimenti che poi dovranno essere serviti nel corso del ricevimento. Si tratta di un’attività coordinativa che richiede abilità organizzative, con buone conoscenze nel settore marketing e gestionale. Ecco ciò che è necessario per avviare un’attività di questo tipo.

 

Istruzioni

  1. Prima di cominciare, è consigliato seguire un corso sulla somministrazione di bevande e cibi. Presso la Camera di Commercio del Comune in cui si risiede è possibile trovare tutte le informazioni utili relative a questo tipo di corso, fra cui sedi, materie e orari. Per poter prendervi parte sono indispensabili due requisiti: un diploma di scuola alberghiera (o equivalente) e aver lavorato per due anni almeno all'interno di aziende che svolgevano attività collegate al commercio e alla somministrazione di bevande e alimenti.

  2. Sempre alla Camera di Commercio competente si dovrà aprire l'attività, scegliendo in base alle necessità se farlo come società oppure come ditta "individuale"

  3. Importante è la scelta del luogo, nel caso in cui si voglia provvedere autonomamente alla cucina senza ricorrere all'assistenza di ristoranti, ecc..Il locale dovrà essere più grande di 25 mq, dovrà essere in regola con le concessioni edilizie e, inutile sottolinearlo, rispettare rigidamente le norme igienico-sanitarie stabilite dall'Asl. Per conoscere tutte le condizioni che dovranno essere rispettate, si consiglia di consultare l'HACCP, il manuale d'igiene. Quando il locale sarà pronto e arredato, bisogna richiedere un sopralluogo all'Asl, che dovrà verificare se il locale è a norma oppure no. In caso di valutazione positiva, l'incaricato rilascerà l'autorizzazione per aprire

  4. Dopo aver aperto il locale, è necessario compilare la documentazione che la Camera di Commercio richiede. Si tratta di un certificato di "inizio attività" sul quale saranno riportati l'indirizzo del locale, le misure, le caratteristiche e la data di apertura. L'iscrizione avviene solo per via telematica allo "Sportello Unico Attività Produttive". I modelli esistenti sono due: quello A è dedicato a chi inizia un'attività, mentre il modello B è riservato a chi subentra in un'attività oppure modifica la ragione sociale della propria azienda

  5. All'Ufficio di Commercio del proprio comune bisogna richiedere la "Licenza commerciale" per dare inizio all'attività di catering

  6. Sarà lo stesso ente infine, ad indicare a chi bisogna rivolgersi per richiedere l'autorizzazione per poter esporre l'insegna dell'agenzia di catering fuori dal locale. Una volta compiuto l'ultimo passo, il servizio catering può entrare in funzione

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