Come realizzare una beatbox casalinga con l’aiuto di Google

In tanti sognano una beatbox, sulla scia anche dell'”uomo beatbox”, Andrea, semifinalista dell’edizione di quest’anno di X Factor,  per creare sessioni ritmiche ma in pochi sanno di averla sempre avuta in casa, al computer, grazie allo strumento di traduzione di Google. Ecco come funziona.

 

 

 

Istruzioni

  1. Lo sviluppo di un determinato tipo di musica negli ultimi anni ha spinto moltissimi giovani verso la ricerca di una propria strada in questo fantastico Mondo, avvicinandoli soprattutto all'arte del freestyle, che sta facendo sempre più proseliti sul Pianeta. In questo campo poter contare su una beatbox è fondamentale per dar vita alle sessioni ritmiche sulle quali improvvisare ma, se non si posseggono le capacità per diventare delle "human beatbox", ci viene in aiuto Google con il suo Google Translate in maniera assolutamente semplice. Basta scrivere i caratteri simulando quelli che si pronuncerebbero durante una session.

  2. Bisogna innanzitutto aprire Google Translate e impostare la traduzione da tedesco a tedesco, perché questa è una lingua con un suono particolarmente duro che si presta a riprodurre quello di una beat session. Ora immaginate di voler creare la sessione ritmica per il vostro pezzo di improvvisazione e scrivete i gruppi di lettere proprio come pensereste di pronunciarli, facendo ben attenzione anche agli spazi, che durante la sessione ritmica rappresenteranno le pause di battuta: più spazi vengono digitati maggiore sarà l'intervallo tra una battuta e l'altra nella sessione ritmica.

  3. Alcune delle combinazioni di lettere più frequenti sono 'zk', che va a imitare il suono prodotto dai piatti sospesi di una batteria, 'bschk' che va invece a simulare il suono che viene solitamente fatto uscire da una batteria in chiusura di un pezzo; questi sono solo alcuni esempi ma potrebbero essercene tantissimi altri; se queste combinazioni di lettere vengono aggiunte in successione e vengono accoppiate con sapienza e in base ai propri gusti e alle proprie esigenze, si può ottenere una perfetta sessione ritmica da studiare e imitare per imparare a beattare con la bocca, oppure la si può usare per improvvisare se non si hanno le capacità di farlo in autonomia.

  4. Per ascoltare la sessione che è stata realizzata è sufficiente cliccare sul pulsante riproduci di Google translate per sentire la voce guida che beatta. La lunghezza della sessione la puoi decidere tu, inserendo o rimuovendo caratteri dal quadro di scrittura, Google non mette un limite ala dimensione massima del testo da inserire nel riquadro. Se puoi vuoi salvare la tua creazione, sarà sufficiente che la registri direttamente dal pc con un programma apposito oppure tramite il microfono del tuo telefono così da portarla sempre con te.

  5. Le combinazioni di lettere sono infinite, basta dedicarci un po' di tempo per trovare quelle giuste e avere la passione. In questo modo tutti possono avere a disposizione una beatbox senza dover necessariamente spendere non pochi soldi per acquistarne una, specialmente nei primi tempi.

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