Come procedere per la revoca all’amministratore condominiale

In questa guida vedremo come revocare un amministratore di condominio, qualora il suo operato non fosse più efficiente o fossero sorti dei problemi con i condomini. Ecco come fare.

Come ben sapete, i rapporti tra i condomini e l’amministratore non sono sempre rosei. Se non vi è fiducia tra i due, iniziano a crearsi dei problemi e delle vedute non più conciliabili. Occorre procedere con calma e cognizione di causa, per non incorrere in ulteriori ripicche e rivalse.

 

Istruzioni

  1. La procedura prevista prevede per prima cosa di convocare un'assemblea straordinaria. In seconda istanza, si metterà agli atti la revoca e infine si dovrà nominare il nuovo amministratore di condominio. Esaminiamo questi passi nel dettaglio.

  2. Se uno o più condomini decidono di revocare la nomina dell'amministratore di condominio, devono proporre una assemblea straordinaria, anche in maniera informale. Dovranno indicare all'attuale amministratore la data prevista per l'assemblea e la relativa motivazione, specificandola nel dettaglio. L'amministratore è tenuto per legge a assecondare tale richiesta, secondo il secreto legge numero 66 della Cassazione. Questo decreto indica propriamente che l'assemblea può avere luogo se la richiesta viene fatta da un sesto del complesso degli inquilini (in genere ne bastano un paio). L'assemblea avrà luogo entro e non oltre dieci giorni dalla suddetta richiesta. L'ordine del giorno va evaso nella seduta, come appunto indica il decreto legge. Se l'amministratore ignora la richiesta, gli inquilini possono procedere autonomamente.

  3. Durante l'ordine del giorno, gli inquilini inizieranno a discutere della questione. Va ricordato che non è possibile revocare l'assemblea in un secondo momento, una volta che questa è iniziata. L'amministratore del condominio può ricevere la proposta di revoca in qualsiasi momento del suo operato, a parte che i voti dei condomini siano maggioritari. Perché la revoca vada a buon fine, è buona regola che tutti i condomini si presentino in sede, in modo da avere la certezza della maggioranza.

  4. Se non si raggiunge il numero minimo di rappresentanti, la revoca non avrà alcun valore e dovrà essere istituita una seconda assemblea. E' utile dunque prepararsi ed organizzarsi in tempo utile. In sede, verranno discusse le motivazioni specifiche della revoca, con eventuali prove della mancata adempienza dell'amministratore. Egli ha tutto il diritto di difendersi e, ovviamente, portare delle controprove a suo favore.

  5. Dopo che l'ordine del giorno è stato evaso e la revoca è stata approvata, i condomini devono nominare il nuovo amministratore. Questa nomina ha anche lo scopo di tagliare i rapporti con il vecchio amministratore. In caso contrario o se gli inquilini avessero bisogno di più tempo per decidere, l'attuale amministratore revocato deve continuare il compito fino all'arrivo del sostituto o comunque dalla decisione del nominativo in questione.

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