Come ottenere un prestito. Gli errori da evitare

Anni di crisi e nessuno si sorprende nell’apprendere di come sono sempre più gli Italiani a far ricorso ad un prestito, sia per le spese di straordinaria amministrazione che, talvolta, per esigenze molto più quotidiane.
Se siete interessati ad ottenere un finanziamento, ecco le trappole da evitare se volete aver successo.

 

Come ottenere un finanziamento

Inutile sottolineare come l’ottenimento di un finanziamento passi attraverso le forche caudine dei controlli dell’Ente creditizio, il quale prima di procedere alla concessione, analizza minuziosamente  la solidità finanziaria del richiedente.
Prendono il via una serie di verifiche attente sulla condizione del cliente al fine di accertarne la reale affidabilità creditizia.
Si tratta di una serie di controlli, di norma, realizzati mediante i  Sic (Sistemi di informazione creditizia), che altro non sono  che complessi database in grado di restituire una serie infinita di informazioni sulla persona analizzata, in particolar modo relativamente ai  rapporti pregressi con gli istituti di credito negli anni precedenti.
Gran parte dei rifiuti alla concessione del finanziamento nascono, appunto, dall’esito di tali controlli, anche se esistono altre condizioni ostative.

Uno dei portali di comparazione più famosi del nostro Paese, Facile.it, ha pubblicato il decalogo delle più comuni ragioni che determinano un rifiuto. In primis, ovviamente, la condizione lavorativa del richiedente( ma non meno quella patrimoniale) che non deve risultare condizionata da particolari precarietà. Contratti a termine, o comunque non fissi, risultano tra le condizioni più negative al fine di ottenere un prestito.
Non meno importante, inutile sottolinearlo, anche l’entità della richiesta, soprattutto laddove questa risulti molto maggiore rispetto a quanto percepito mensilmente, quando non esistano, a sostegno, particolari garanzie.
Semaforo rosso a maggior ragione in quei casi nei quali il richiedente risulti protestato o compaia negli elenchi dei cattivi pagatori, o quando una analoga richiesta sia stata avanzata, e rifiutata, nel mese precedente.Tra le cause del diniego poi seguono l’esistenza di altri prestiti in corso e la domanda di finanziamenti inoltrata contemporaneamente a più istituti.

Come conoscere la propria condizione

Esiste, però, un metodo per verificare la propria affidabilità creditizia, nonchè di visionare tutti i prestiti in corso. Per farlo è sufficiente far uso dell’innovativo servizio Mettiinconto fornito da Crif, nato allo scopo di rappresentare un efficace ed immediato aiuto per coloro in cerca di una liquidità aggiuntiva.

Da rammentare, inoltre, che una domanda può essere cestinata quando chi ne fa richiesta, sebbene buon pagatore, abbia, ad esempio, avallato qualcuno che non sia stato diligente nel regolarizzare le proprie pendenze.
Situazione difficile anche per chi abbia fatto leva su un garante protestato o che sia segnalato come cattivo pagatore,
Paradossalmente, infine, può nuocere alla propria richiesta uno status anonimo del richiedente: qualora lo stesso, infatti, non abbia mai fatto domanda di prestiti o risulti ignoto nei Sic, causa mancanza di elementi su cui far leva, la richiesta potrebbe essere bocciata sulla base della mancanza di condizioni di giudizio.
In ogni caso occorre ricordare come l’ente creditizio abbia sempre l’obbligo di esplicitare le ragioni del rifiuto, in particolare quando questo nasca dall’analisi effettuata grazie ai Sic.

 

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