Come ottenere la pensione da casalinghe

Anche le casalinghe hanno diritto ad ottenere la pensione anche se tutto non sono a conoscenza di questa possibilità. Vediamo come si può ottenere.

 

Istruzioni

  1. Quello delle casalinghe viene spesso considerato come un lavoro invisibile, ossia che non viene riconosciuto come tale perché dato quasi per scontato, perché da sempre svolto in casa dalle donne. Eppure è un lavoro che richiede un'enorme fatica e responsabilità, quasi ininterrotto e le cui ore non possono nemmeno venir quantificate economicamente; la casalinga non può avere mansioni specifici e non ha orari di lavoro limitati e delimitati. Le casalinghe si occupano a tutto tondo di quella che è la gestione di una casa, come se il proprietario di una grande azienda svolgesse le pulizie degli impianti e le riunioni coi partner, così la casalinga deve spaziare tra mille attività in un solo giorno, seguendo anche i figli, gli anziani e gli eventuali animali domestici.Questo ha sempre comportato l'esclusione delle casalinghe dalle categorie dei lavoratori ma qualcosa sta cambiando in questo senso.

  2. Da qualche anno, infatti, le casalinghe cominciano a essere considerate come lavoratori autonomi: certo non si può pensare di avere un salario mensile fisso, visto che il lavoro non può essere quantificato, non esistono contratti di subordinazione e non esiste nemmeno un capo, però le casalinghe possono versare i contributi validi a fini pensionistici, per arrivare a ottenere la pensione di vecchiaia minima. si tratta di versamenti minimi e volontari.

  3. Negli anni Sessanta esisteva già qualcosa di simile ma è un sistema che non può essere ancora sostenibile ai giorni nostri: veniva chiamata Mutualità pensioni e prevedeva il versamento da parte delle donne che avevano compiuto i 15 anni di età fino al 50esimo anno ma la pensione poteva essere percepita esclusivamente a partire dal 65esimo anno.

  4. Questa forma era troppo limitante ed è stata prontamente sostituita da un Fondo pensionistico vero e proprio dedicato alle casalinghe. Da un lato sono stati ridotti gli importi da versare e dall'altro è stato esteso il periodo valido per i versamenti, estendendo il limite di iscrizione ai 65 anni e prevedendo la possibilità di cominciare a percepire la pensione già al compimento del 57esimo anno. Ovviamente, è necessario fare richiesta all'Inps, perché non è una procedura che si attiva in automatico.

  5. Per iscriversi è necessario presentare l'autocertificazione a meno che non si fosse già precedentemente iscritte alla mutualità. In ogni caso è necessario dichiarare che si posseggono tutti i requisiti per essere definite casalinghe; ovviamente quello di casalinga dev'essere l'unico lavoro, non devono essere percepiti salari di nessun tipo e nemmeno altri tipi di pensioni. Eccezione vien fatta per le donne che lavoro con contratto di part time a meno di 24 ore settimanali.

  6. L'importo minimo da versare è di 25,82 euro e ai 57 anni si può percepire la pensione solo se son stati versati almeno 5 anni di contributi.

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