Come ottenere la chiusura di un finanziamento a saldo e stralcio

In un periodo di crisi, come quello che tutti stiamo vivendo, potrebbe capitare di trovarsi in un momento di seria difficoltà finanziaria; situazione che renderebbe, quindi, estremamente difficile continuare a saldare le rate di un prestito personale in corso. Qualora doveste trovarvi in una simile situazione, la cosa più conveniente da fare è quella di cercare un accordo con l’istituto finanziario creditore.

 

Istruzioni

  1. I consigli di questa guida si applicano nelle situazioni in cui ci si trova in difficoltà con il pagamento di un finanziamento in corso. Le azioni di seguito descritte andranno intraprese solo nel caso in cui si abbia la certezza assoluta di non riuscire a far fronte all’impegno finanziario richiesto.

  2. Per prima cosa occorre inviare una richiesta, informale, al soggetto creditore (banca o finanziaria) per richiedere la chiusura del finanziamento in corso.Tale richiesta andrà giustificata adducendo le difficoltà economiche sopraggiunte; a tal scopo è conveniente indicare dettagliatamente le ragioni alla base della richiesta: ad esempio la perdita del posto di lavoro, o la sopraggiunta ridotta capacità lavorativa, circostanze che renderanno estremamente improbabile il saldo complessivo del debito contratto.

  3. Il creditore non è in alcun modo tenuto ad accogliere favorevolmente la vostra richiesta, potrebbe però valutarla, ed eventualmente accettarla, qualora ritenesse più conveniente raggiungere un accordo, nella speranza di recuperare almeno una parte del capitale prestato.

  4. Il soggetto che ha erogato il prestito, una volta giunta la richiesta, con molta probabilità effettuerà una verifica dettagliata della vostra situazione economica. Nel caso in cui l’esito delle indagini dovesse portare alla conclusione che vi è un elevato rischio di perdere l'intero capitale prestato, cosa probabile nel caso in cui non vi siano altri beni immobili o redditi da pignorare, potrebbe anche convenire con l’ipotesi di chiudere la pratica tramite un "saldo e stralcio", cosa che gli consentirebbe di recuperare almeno una parte del denaro erogato. In tal caso, i termini di pagamento andranno comunque concordati fra le parti in causa.

  5. Una tale soluzione non è regolamentata da alcun istituto di natura giuridica, si tratta infatti di un accordo di tipo privatistico, che interviene tra le parti in causa. In tali estreme situazioni, entrambi i soggetti potrebbero trarne un beneficio poiché: il debitore avrà la possibilità di chiudere il finanziamento, senza subire azioni legali, e il creditore invece avrà modo di recuperare immediatamente una parte del credito erogato, senza dover attendere i tempi per una soluzione giuridica dall’esito incerto.

  6. La quota pattuita andrà saldata in un’unica soluzione, e il debitore potrà anche fare richiesta al creditore di essere rimosso dagli archivi dei cattivi pagatori.

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