Come indagare sulla diffusione e l’originalità delle foto online

Il World Wide Web è, da qualche anno, il regno dell’esibizionismo (prova ne è il fenomeno dei “selfie”) e della condivisione. Gli smartphone, in questo, hanno acquisito un ruolo di primo piano grazie a fotocamere sempre più potenti ed a un traffico dati che attualmente viene previsto in quasi tutti gli abbonamenti telefonici. Pochi, tuttavia, sanno che la condivisione va fatta “cum grano salis”perché quello che viene postato su Internet, da quel momento, si emancipa dal suo creatore e diviene libero di circolare in forme, spesso, inaspettate. In questa guida vedremo come scoprire se una nostra immagine (o un nostro lavoro grafico) sia stato copiato altrove e, magari, usato in modo inappropriato.

 

Istruzioni

  1. Il web ci viene in aiuto già con uno dei tanti strumenti di Mountain View, "Google immagini"(https://www.google.it/imghp). Questo tool (d'ora innanzi "G.I") non solo permette di cercare prodotti grafici ma anche di individuare dove sia stata ospitata una data immagine. Una volta giunti nella home di G.I, clicchiamo sull'icona della macchina fotografica: potremo caricare la nostra immagine dal Pc o da un nostro server tramite url e scoprire in quali siti e con quali formati siano presenti altre occorrenze molto simili a quella suggerita.

  2. Con qualche funzione in più possiamo ricorrere a "TinEye" (https://www.tineye.com/) dove l'immagine di partenza può essere caricata, trascinata, linkata dal Pc o dal web e ricercata per somiglianza, predominanza grafica e per identificativo dell'immagine stessa ("PixID"). I risultati mostrano le immagini simili ordinate per data di pubblicazione o per modifiche ricevute. Questo tool viene anche adoperato per cercare la versione HD di immagini già in nostro possesso.

  3. Un altro tipo di indagine è quello volto a capire se una data immagine sia originale o ritoccata. In tal frangente il sito adatto risponde al nome di "FotoForensics" (http://fotoforensics.com) la cui peculiarità consiste nel restituire l'immagine caricata con l'indicazione della foto di origine, dei metadati di riferimento e del suo valore "ELA" (Error Level Analysis): in quest'ultimo caso, l'immagine è originale se presenta puntini bianchi sparsi un po' ovunque. In caso contrario, se vi sono ampie aree scure, vuol dire che l'immagine è frutto di una sovrapposizione di livelli e, quindi, è da considerare ritoccata.

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