Come implementare il coworking a distanza con Quip

Molto spesso le aziende non utilizzano completamente le moderne tecnologie della telematica perché temono sia difficile o costoso. Eppure continuano a moltiplicarsi le soluzioni (Google ci provò con “Wave”) che permettono un coworking produttivo a distanza.
In questa guida conosceremo “Quip“.

 

Istruzioni

  1. Quip è disponibile per pc (https://quip.com/), iOS (http://goo.gl/Z57Ltb) e Android (http://goo.gl/BgXeIF). Dopo l'installazione della soluzione a noi congeniale, creiamo un account e definiamo un gruppo di lavoro: a tal proposito scegliamo un nome per il gruppo e invitiamo, via mail, coloro che ne dovranno far parte.

  2. Ogni utente potrà condividere contenuti dal proprio pc (max 25 MB), da diversi cyberlocker (GoogleDrive, Dropbox), o da block-notes online (Evernote).

  3. Per lavorare sul contenuto caricato, occorrerà selezionarlo ed aprirlo. In seguito potremo inserirvi "supplementi" (note, immagini, link, tabelle, menzioni), formattarlo, cambiarne lo stile e condividerlo tramite link, mail o sms: la cronologia delle azioni eseguite sarà visibile a sinistra del documento. Quando il documento non servirà più, col tasto destro del mouse ed il menu contestuale, potremo eliminarlo senza problemi.

  4. Se necessario, sarà anche possibile appuntare (icona "pin") un documento sul Desktop interno (una scrivania virtuale) in modo che risalti ad ogni accesso: in caso contrario, verrà depositato nella cartella "Archivio".

  5. Oltre alla cartella "Archivio", per fare ordine, possiamo creare anche altre cartelle, ognuna col proprio titolo e colore identificativo: anche le cartelle sono condivisibili con le stesse modalità dei singoli file che potrebbero contenere.

  6. Il quadro degli strumenti operativi si completa, infine, con un sistema di messaggistica interna che consente di inviare messaggi ai vari membri del team.

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