Come gestire la partita Iva senza un commercialista

In un periodo come quello che sta attraversando il paese, riuscire ad avviare una propria attività non è facilissimo. Tuttavia, c’è chi ha coraggio e ci prova ma vuole ridurre al minimo le spese. Come? Aprendo una partita IVA senza però rivolgersi a un commercialista per la sua gestione. Ecco come fare.

 

 

Istruzioni

  1. - Prima di tutto occorre aprire la partita IVA recandosi presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate del territorio di appartenenza, dove si ritira il modulo di inizio attività che deve essere consegnato entro trenta giorni dalla data dichiarata come effettiva per l'inizio dell'attività lavorativa. Ci sono due tipologie di moduli diversi: i lavoratori autonomi o quelli che vogliono aprire una ditta individuale devono compilare il modulo AA9/7, mentre chi decide di aprire una società deve compilare il modulo AA7/7. Chi ha un minimo di dimestichezza, può anche scaricare entrambi i moduli online e poi consegnarli all'ufficio più vicino.

  2. Solo dopo aver consegnato tutti i documenti si entrerà in possesso del numero di partita IVA univoco, che il proprietario si impegna a riportare su ciascun documento emesso, sia fiscale che non. Scegliere il regime contabile è importantissimo per il futuro dell'azienda: se si è aperta una ditta individuale e non si prevede di superare i 30 mila euro di fatturato, si può scegliere la partita IVA a regime minimo, a patto che non si acquistino attrezzature per un valore superiore ai 15 mila euro per ciascun esercizio. Questa è la soluzione più comoda e conveniente perché esente dal pagamento di numerosi oneri, tra cui la tenuta dei libri contabili e il versamento periodico dell'IVA maturata e, quindi, non è necessario un commercialista per la sua gestione.

  3. Nel caso il fatturato si prevede possa superare i 30 mila euro annuali, il commercialista non è indispensabile ma è fortemente consigliato, perché in questo caso gli oneri e il tempo che richiede la gestione della sola partita IVA, ruberebbero del tempo prezioso alla gestione dell'azienda e, soprattutto, richiedono un livello di conoscenza della materia molto elevato, anche perché la normativa in merito è alquanto mutevole nel breve periodo ed essere sempre aggiornato è troppo complicato e dispendioso per l'imprenditore, che deve occuparsi di ben altre faccende.

chiusura-partita-iva

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>