Come gestire al meglio la RAM dei dispositivi mobili

Una delle categorie più diffuse di applicazioni per i device mobili, è quella delle “Task Killer” che, almeno in teoria, dovrebbero ottimizzare l’uso della RAM su smartphone e tablet.
In questa guida vedremo come ottenere lo stesso risultato con un po’ di accortezza e senza tool aggiuntivi.

 

Istruzioni

  1. Quando uno smartphone tende a rallentare, si pensa subito che la sua RAM sia male utilizzata. In realtà Android tende a liberare automaticamente le risorse di memoria necessarie, ibernando le app al momento inutilizzate.

  2. Installare, quindi, un Task Killer è spesso superfluo ed anche potenzialmente dannoso: operazioni continue di sovrascrittura delle memorie interne, ne accorciano il ciclo di vita.

  3. A questo punto cosa fare? Semplice. Installiamo - anche per poco tempo - un'applicazione dedita all'analisi dei processi e vediamo quale applicazione influisce maggiormente sulle risorse hardware (es. uso eccessivo di RAM anche in background).

  4. Fatto ciò, cerchiamo, nello store ufficiale, un'equivalente applicazione che sia più leggera e che, a conti fatti, pesi di meno sulla RAM.

  5. Volendo, infine, è possibile usare applicazioni di RAM swapping che utilizzano parte della schedina microSD come memoria RAM: a patto, beninteso, di aver scelto una schedina capiente e molto veloce (almeno di categoria 10).

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