Come funziona la divisione delle spese tra inquilino e padrone di casa

La ripartizione delle spese tra inquilino e proprietario potrebbe diventare motivo di discussioni, se non sono stabilite le competenze in modo chiaro. Vengono in aiuto alcune leggi, le regole condominiali e l’amministratore.

Quando si prende o si dà in affitto una casa, non è sempre scontato come determinare le competenze delle spese da ripartire tra inquilino e proprietario. Una condizione fondamentale, per evitare di incorrere in liti, sarebbe quella di elencare le varie ripartizioni nel contratto d’affitto. Vale, soprattutto, per le spese che non sono ben regolamentate dal codice civile o da leggi. In linea di massima, vi è una ripartizione così determinata:

 

Istruzioni

  1. Secondo il Codice Civile, le spese di ordinaria amministrazione sono a carico dell’affittuario e quelle straordinarie devono essere pagate dal proprietario dell’immobile. Maggiori chiarimenti in merito sono dati dalla Disciplina delle locazioni degli immobili urbani, che stabilisce più concretamente le suddivisioni.

  2. I servizi di pulizia condominiale, la manutenzione ordinaria dell’ascensore, le spese per il riscaldamento, l’acqua e l’energia elettrica, così come lo spurgo dei pozzi neri spetta all’affittuario, mentre gli oneri di riparazione per manutenzione, legati a eventi imprevedibili, sono a carico del proprietario.

  3. L’inquilino ha diritto, comunque, di vedere i giustificativi con le voci riguardanti le spese sostenute e le ripartizioni, prima di pagare qualsiasi cifra, qualora il proprietario avesse somme da farsi rimborsare dall’affittuario.

  4. Un inquilino è tenuto anche al pagamento di spese per la riparazione di beni che ha in uso all’interno della casa, come la lavatrice, la lavastoviglie, eventuale danneggiamento ai mobili, così come il controllo dei fumi della caldaia. Spettano, invece, al proprietario le manutenzioni straordinarie degli impianti.

  5. Alcune spese di portierato prevedono una suddivisione tra inquilino e locatore; quest’ultimo deve farsi carico del 10% delle somme che si riferiscono al compenso del portiere e alla manutenzione ordinaria della guardiola, mentre il restante 90% è a carico dell’affittuario. È interamente addebitato a quest’ultimo il materiale per le pulizie.

  6. Se l’inquilino si trova di fronte a un intervento urgente e improrogabile, può anticipare la cifra e farsela rimborsare dal proprietario, dietro presentazione della fattura.

  7. Ci potrebbero essere casi di manutenzioni straordinarie, a carico del proprietario, o lavori di conservazione dell’immobile di grande entità, con relativo costo ingente. In queste situazioni, è prevista un’integrazione della spesa tramite il canone di locazione.

  8. È interamente addebitata all’inquilino anche la tassa di occupazione del suolo pubblico per il passo carrabile, mentre spetta al proprietario la tassa di occupazione del suolo pubblico per lavori condominiali.

  9. In caso di sostituzione totale di pavimenti e rivestimenti interni all’appartamento, la cifra sarà di competenza del proprietario, ma la tinteggiatura delle pareti o la sostituzione di vetri saranno onere dell’inquilino.

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