Come fare l’orto sul balcone

Avere un orto in casa impossibile? Non proprio, seguendo i suggerimenti degli esperti del settore è possibile coltivare con successo anche in spazi limitati. L’importante è avere passione e documentarsi.
Premio per un pizzico d’impegno, di contro, quello di poter mangiare prodotti naturali e non trattati, con evidenti vantaggi per la salute e non meno per il portafoglio.
Vediamo allora come poter fare.

Come fare l’orto in casa

Innanzitutto è importante sottolineare come coltivare un orto in casa presuppone la stessa attenzione di quanta si avrebbe per un normale orticello esterno. Di conseguenza i rimedi contro parassiti e malattie sono identici a quelli adottati per un qualunque terreno, nonostante tra i vantaggi di averlo tra le mure domestiche c’è quello di avere meno probabilità di andare incontro a tali problematiche (non però impossibili).
Ovviamente, però, se siete in centro città sarà maggiore l’esposizione a inquinamento e gas nocivi, rendendo saggio lavare con cura le verdure prima di consumarle, utilizzando del bicarbonato di sodio. L’ideale, però, sarebbe ripararle  con tessuto non tessuto (TNT) che riparerà le vostre piante dalle polvere sottili, permettendo il passaggio di acqua e sole.

 

Anche con l’orto avere un bel balcone

Coltivare sul vostro terrazzo non equivale necessariamente a rinunciare all’estetica dello stesso. Sarà sufficiente, infatti, collocare sul fronte dello stesso lo spazio per le piante da fiore, considerando che un gran numero di verdure presentano deliziosi fiori e foglie decorative ( basti pensare ai fiori bianchi delle fragole, ma anche a zucchine o zucche).
Lo spazio interno, invece,  non visibile dall’esterno, in prossimità dei muri, andrà riservato agli ortaggi in vaso. Naturalmente, per i più estrosi, anche la possibilità di una variopinto melange che alterni gerani a zucchine o fragole a ciclamini.

Quali contenitori usare nell’orto

Pur ritenendo i vasi di terracotta migliori in termini di  freschezza del terriccio e traspirazione, può risultare comodo utilizzare dei contenitori in plastica, delle comuni balconette, soprattutto qualora vogliamo coltivare fragole, insalata o ribes; avendo l’accortezza di riporli al riparo in vista di temporali. Inoltre l’uso di contenitori in plastica, visto il peso ridotto, risulta comodo quando occorre ripiantare frequentemente, come nel caso dell’insalata.
Per sfruttare al meglio lo spazio, evitando di pensare di utilizzare un vaso per ogni singola pianta, ideali sono ampi recipienti rettangolari o quadrati, nei quali porre le piantine allineate e in serie.

I vasi piccoli sono consigliati per coltivazioni singole come le piante aromatiche (menta, timo), anche se nulla ci vieta di utilizzare un solo recipiente per menta, dragoncello e timo, o ancora di piantarle, favorendo la stesa umidità del terreno, sotto pomodori e zucche.
Quanto a piante quali salvia o rosmarino, invece, potrete conservarle in un vaso proprio, potendo durare, con un minimo di attenzione, parecchi anni, e abbellendo lo spazio anche con graziosi cespuglietti.
Nulla vieta poi di utilizzare, risparmiando ulteriormente, cassette della frutta per insalata, ortaggi a radice corta o fragole, limitandosi a foderare le stesse con un telo di plastica, buchettandolo sul fondo, per poi inserirci semina e terra. Avendo un balcone dalle dimensioni generose, invece, potete servirvi anche di cassoni di un metro per un metro, da utilizzare alla stregua di un’aiuola, evitando la tecnica della monocoltura in singoli recipienti.

Relativamente alle dimensioni, operate come credete, anche se gli spazi minimi dovrebbero essere 40 cm. x 40 cm., anche se di fondamentale importanza è la profondità del vaso, con colture quali pomodori e zucchine, ad esempio, che necessitano di uno spazio sufficiente, visto che in pochi centimetri di profondità non crescerebbero adeguatamente o morirebbero.
Di conseguenza il vaso deve essere almeno di 5o centimentri, permettendo alla pianta di beneficiare di una profondità minima di 40 centimetri.

Quale terriccio utilizzare?

Come terreno i recipienti dovrebbero essere riempiti con ghiaietto o argilla, anche se, avendo la possibilità di utilizzare terra da qualche orto di conoscenti o parenti, questa sarebbe senz’altro preferibile a quella venduta in sacchi.
Se decidete di affidarvi al terriccio universale, ricordate sempre di unirvi anche un po’ di sabbia a grana grossa ( all’incirca per un 10%), in quanto il substrato tenderebbe a trattenere eccessivamente l’acqua che, al contrario, dovrebbe drenare facilmente

Quale concime utilizzare?

Parola d’ordine: concimare, ma con buon senso. Eccedendo in tal senso, infatti, rischieremmo solamente di nuocere alle radici dei nostri ortaggi. Se proprio vogliamo farlo, via ai prodotti bio, con il terriccio di lombrico come prodotto ideale, da unire al terreno quando lo si mette nei vasi.
Il terriccio di lombrico, infatti, presenta molti vantaggi, non prevede controindicazioni e può essere adoperato con efficacia con qualsiasi pianta.
Al contrario meglio astenersi dall’utilizzare concimi chimici e fitofarmaci, così come concimi liquidi, il cui dosaggio errato, soprattutto se non avete una grande esperienza, vi farebbe buttare tutto nel sacco dell’immondizia.

Come e quanto annaffiare?

Anche in questo caso non esagerate! Acqua mai troppo abbondante e sempre tenendo conto dello stadio di sviluppo della coltura.
Evitate di annaffiarle a pioggia, preferendo versare l’acqua direttamente sul terreno ( preferendo la sera, dopo il tramonto, così che l’assorbimento avvenga nella notte, così che al mattino l’acqua rimanente evaporerà grazie all’azione dei raggi del sole), operando sui bordi, scongiurando il pericolo di provocare alle piantine uno shock termico, cosa possibile quando si agisce direttamente sulle radici.
Maggiore apporto idrico, invece, nel periodo della produzione, laddove è fondamentale annaffiare tutti i giorni.
E’ meglio annaffiare di sera, dopo il tramonto. Le piante vengono meno sollecitate e hanno tutta la notte per assorbire l’acqua mentre innaffiando al mattino presto buona parte dell’acqua evaporerà con il sole.

Come cominciare?
Evitate di iniziare con una serra, più opportuno sperimentare ( e sperimentarsi) con un solo vaso o, al massimo, un paio.
Iniziate con un vaso di pomodori o di piante aromatiche, addossandoli al muro come supporto.
Potreste anche cimentarvi con melanzane e peperoni, anche se in questo caso le pianticelle cresceranno con meno facilità.
Potreste anche provare con le zucchine, optando per un vaso singolo di circa 50 cm., dove collocare un paio di piantine, senza esagerare a livello di densità, anche se essere in un certo numero permette alle colture di crescere meglio, grazie ad una maggiore freschura e umidità
Quanto alla messa a dimora di piantine già cresciute ( evitate di operare con semi, poichè sul terrazzo non avrebbero grandi possibilità), il periodo più propizio è quello compreso tra Marzo e Aprile, con il trapianto da effettuare rigorosamente di sera, evitando il sole, in presenza del quale il risultato sarebbe fortemente a rischio.

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