Come fare domanda per la disoccupazione agricola

L’indennità di disoccupazione agricola, da non confondere con la più comune Naspi, rappresenta una prestazione a sostegno del reddito corrisposta a coloro risultino iscritti regolarmente agli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli, e liquidata in un’unica soluzione, da parte dell’Inps in relazione alle giornate di lavoro nella misura del 30-40%, depurata dalle eventuali trattenute previste.
Vediamo quali sono i requisiti, chi ne ha diritto e per quanto tempo.

Come funziona la domanda di disoccupazione agricola

Chi ne può far richiesta?

La disoccupazione agricola 2017, come dicevamo, costituisce  un’indennità riconosciuta a coloro che, impiegati nel comparto agricolo,  abbiano perso l’occupazione contro la propria volontà. Chi ne voglia fare richiesta, però, deve presentare determinate caratteristiche, rientrando in specifiche categorie qui elencate:

  • Lavoratori agricoli a tempo indeterminato o a tempo determinato
  • Compartecipanti familiari
  • Piccoli coloni
  • Piccoli coltivatori diretti che abbiano versato volontariamente sino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi agricoli
  • Operai agricoli indeterminati che lavorino solo un periodo nel corso dell’anno
  • Lavoratori agricoli che si siano licenziati per giusta causa o lavoratrici che si dimettano nel periodo post parto. Le cause perchè sussista la giusta causa devono essere quelle specificatamente previste dalla norma: più precisamente essere di fronte al mancato pagamento dello stipendio, l’essere stato vittima di mobbing o molestie,  di un demansionamento screditante del proprio ruolo, o ancora di un  trasferimento, per controversie immotivate con colleghi o/e superiori.

Indennità, al contrario, non riconosciuta, a lavoratori extracomunitari che godano di un permesso di lavoro stagionale, a coloro che siano iscritti ad una qualsiasi Gestione autonoma o Separata per una parte o l’intero anno o risultino beneficiari di un trattamento pensionistico al 1 Gennaio dell’anno di competenza della prestazione. Se, al contrario, il pensionamento avvenga nel corso dell’anno, l’entità della disoccupazione sarà calcolata in base al numero dei mesi antecedenti la decorrenza della pensione. O, infine , per chi abbia presentato la domanda entro i termini previsti.

 

Requisiti Inps richiesti

  • L’iscrizione, per l’anno precedente, negli  elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti a tempo determinato  o a tempo indeterminato per un rapporto di lavoro agricolo per una parte dell’anno medesimo
  • Aver versato il contributo Aspi per almeno 2 anni (  il calcolo si determina tenendo in considerazione la data di iscrizione negli elenchi agricoli, iscrizione antecedente di almeno 2 anni o vale ugualmente l’iscrizione e il relativo contributo contro la disoccupazione involontaria Aspi in relazione ad’un’attività dipendente anche non agricola, precedente i 24 mesi precedenti alla domanda di disoccupazione).
  • Un contribuzione giornaliera di almeno 102 giornate nei precedenti 24 mesi. Ai fini del calcolo vengono conteggiati anche i contributi figurativi versati dall’Inps, anche come congedo parentale o maternità obbligatoria, nel biennio prima. Nel conteggio rientrano anche malattia e eventuali infortuni sul lavoro.
    Importante sottolineare come non raggiungendo le giornate prescritte, il lavoratore potrà accedere, a condizione che abbia almeno 78 giorni di contributi e tutti i requisiti necessari, alla disoccupazione con requisiti ridotti.
  • Essere disoccupati

Come presentare la domanda

La richiesta per l’anno 2017  va inoltrata all’Inps, inoltrandola attraverso un qualsiasi patronato o Caf (o professionista autorizzato alla richiesta telematica delle prestazioni a sostegno del reddito)  o  a mezzo telefono ( il numero verde da chiamare è lo 803164 da fisso  o allo 06164164 utilizzando un telefono mobile) o ancora facendo uso del modulo compilabile online attraverso i servizi telematici  dell’Inps acessibili utilizzando l’univoco Pin Inps.

Per l’ammissibilità della domanda la stessa deve essere obbligatoriamente presentata entro il 31 Marzo 2o17, pena la decadenza del diritto.
Proprio per questo importantissimo è conservare copia cartacea della richiesta stessa, dell’avvenuta trasmissione  e i documenti in originale.
Qualora il richiedente muoia, i legittimi eredi possono inoltrare la richiesta sempre entro la scadenza prevista.

A quanto ammonta l’assegno di disoccupazione e chi paga

Importante sapere che l’importo percepito, corrispondente al 40% delle retribuzione percepita, sarà diminuito del 9% sino ad un massimo di 150 giorni come contributo di solidarietà, mentre non viene applicata qualora il richiedente sia a tempo indeterminato, ma, in questo caso, l’indennizzo si limita al 30%. Per la stagione in corso l’indennità di disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali riconosciuta è pari  1.165,58 euro, massimale più alto e di poco meno di 100 euro,  969,77 per l’esattezza, per il massimale più basso.

Spetta all’Inps corrispondere l’indennità e il pagamento avviene in un’unica soluzione sull’Iban che il richiedente, al momento della compilazione della domanda, dovrà indicare o su conto postale o, se evidenziato dall’avente diritto,  ancora con bonifico presso un qualsiasi sportello postale. In quest’ultimo caso sarà necessario, in fase di riscossione, presentarsi con un documento d’identità valido, un codice fiscale e la lettera ricevuta dall’Inps.
Il pagamento avviene una volta accettata la domanda, previa verifica dei requisiti che, di norma, ha avvio dal mese successivo la domanda. naturalmente qualora la richiesta non venisse accettata, è possibile avanzare ricorso, sempre telematicamente, attraverso un patronato o direttamente all’Inps, entro e non oltre il 31 Marzo dell’anno successivo. Il modello necessario prende il nome di 21TP, indicando con precisione nei diversi quadri, le informazioni inerenti alla propria disoccupazione e nelle sezioni G, H e I, rispettivamente la tipologia di attività svolta, le giornate lavorative non indennizzabili e quelle ancora dove si sia esercitata un’attività autonoma o dipendente.

Qualora vi sia stata una variazione nel nucleo familiare, inoltre, si potrà ottenere l’assegno familiare o l’adeguamento dello stesso, allegando il relativo modulo compilato e firmato alla richiesta. Inoltre occorre allegare un atto di notorietà comprovante il processo giuridico atto a difendersi da licenziamento ingiustificato o di qualsiasi altro atto che dimostri la mancata responsabilità da parte del lavoratore alle dimissioni.

 

APPROFONDISCI LA GUIDA: Come ottenere l’assegno familiare

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