Come evitare la formazione di ghiaccio sul tetto

La formazione di ghiaccio sul tetto è un fenomeno piuttosto pericoloso, che può causare danni anche di una certa entità. Uno strato di ghiaccio compatto favorisce le infiltrazioni d’acqua, tali da portare muffa sulle pareti e indebolire la struttura del tetto, facendolo marcire sino a sfondarlo.
A causare i blocchi di ghiaccio sul tetto è, in primo luogo, l’isolamento non ottimale di un’abitazione e un sottotetto non in grado di trattenere l’aria calda, che andrà dunque a riscaldare alcune parti del soffitto. L’innalzamento della temperatura rispetto a quella esterna porterà allo scioglimento della neve depositata sul tetto, fin quando, incontrando una temperatura più fredda, la neve sciolta si ghiaccerà di nuovo andando a formare un blocco. È facilmente smentibile, quindi, la diceria secondo la quale i tubi di riscaldamento in prossimità del tetto impediscano la formazione di ghiaccio. È vero il contrario, semmai: il tetto non va riscaldato, ma anzi raffreddato.

In che modo? La parola chiave è: prevenzione. Per avere un tetto a prova di ghiaccio sono necessari alcuni interventi.

 

 

Istruzioni

  1. Un isolamento efficace e una maggiore ventilazione nel sottotetto. Assicurarsi che le condotte del riscaldamento abbiano la maggior distanza possibile dal tetto. Nelle regioni nordiche, per ridurre il più possibile i rischi di un tetto ghiacciato, l'isolamento del sottotetto deve avere una profondità minima di 12 cm.

  2. Effettuare controlli accurati intorno a tutte le fonti di calore (camini, lampadari e ventole) per verificare che non ci siano fuoriuscite di aria calda verso l'alto. In caso fossero presenti piccoli fori o fessure, vanno immediatamente sigillati.

  3. Controllare il sistema di ventilazione del sottotetto, affinché le bocchette di aspirazione convoglino l'aria calda e la facciano uscire senza che arrivi sino al soffitto.

  4. Nel caso in cui il ghiaccio si fosse già formato è più difficile intervenire. Sarebbe meglio, a quel punto, affidarsi ad un professionista poiché rimuovere le lastre ghiacciate potrebbe essere alquanto pericoloso. In primo luogo, a causa della scivolosità della superficie, si corre il rischio di cadere e farsi male; poi, da non sottovalutare anche la possibilità, durante la rimozione dei blocchi di ghiaccio, di danneggiare il tetto e la grondaia, finendo così per aggravare il problema. Tra le varie opzioni, la migliore è quella di aspettare che il ghiaccio si sciolga da solo, magari con una piccola operazione che possa facilitarne lo scioglimento e che indichiamo di seguito.

  5. Prendete un paio di collant, separare le gambe e riempirle con cloruro di calcio. Farle poi scivolare sul pendio del tetto fino a superare la grondaia con le dita dei piedi: questo dovrebbe portare alla creazione di canaletti sulla superficie ghiacciata che favoriscono il deflusso e possono così accelerare lo scioglimento dei blocchi di ghiaccio.

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