Come estendere (e svelare) gli short url

La comodità degli shortner è fuor di dubbio (http://bit.ly/1fLVSIh): grazie a questo stratagemma possiamo accorciare indirizzi web troppo lunghi, con innegabili vantaggi in termini di efficienza e gestione dei caratteri e dello spazio consumato. Il problema è che anche questa prassi è stata utilizzata dagli hacker per veicolare virus e, quindi, può tornare utile eseguire il procedimento inverso, ovvero “allungare” gli url per ca(r)pirne l’identità.

 

Istruzioni

  1. Servizi di questo genere si chiamano "Url extender" e hanno un'interfaccia solitamente molto basica e semplice. Uno di essi, ad esempio, è "LongUrl" (http://longurl.org/expand).

  2. La Home presenza un box di testo nel quale occorre inserire lo "short-url" per "vedere dove porta e capire ancor di più". Facciamo un esempio.

  3. Digitiamo l'url "http://is.gd/w" e clicchiamo su "Expand". Troveremo l'indicazione del sito di destinazione ed anche la precisazione del numero e dell'identità dei redirect attraverso cui saremmo passati.

  4. Oltre a ciò, viene anche fornita una descrizione del sito di destinazione (nel caso dell'esempio era il noto motore di ricerca "Google").

  5. Infine non mancano, per i principali browser, gli add-on con funzionalità deputate a questo scopo: in Firefox troviamo "LongUrl Mod" (http://mzl.la/1dMP7WX) o "Url Extractor" (http://mzl.la/Qf29HP) mentre in Chrome troviamo "LinkPeelr" (http://bit.ly/1ryW32U). Il funzionamento, comunque, è quasi sempre il medesimo: basta passare il cursore del mouse sul link accorciato per vedere, in un pop-up, l'indirizzo completo.

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