Come effettuare la certificazione energetica

Mai come in questi ultimi anni, i temi relativi al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale sono all’ordine del giorno. Per quanto riguarda gli edifici, in particolare, avere una certificazione in questo senso è ormai una prerogativa imprescindibile per la maggior parte delle realtà. Ecco come poter realizzare una certificazione energetica.

 

 

Istruzioni

  1. Prima di tutto, siccome anche le parole sono importanti, è bene sapere che con il Decreto legislativo 62/2013 la "certificazione energetica" è stata sostituita dall’attestato di prestazione energetica. Ma, se cambia la definizione, sostanzialmente le regole rimangono le stesse.

  2. In linea generale, la prima cosa che chi vuole richiedere questo attestato deve fare è quella di procurarsi alcuni documenti: la visura catastale dell’edificio per il quale si chiede la certificazione (se non si riesce ad avere la visura, è necessario comunque reperire i principali dati catastali); gli estremi del proprietario dell’edificio, che possono non essere gli stessi della persona che richiede la certificazione; la planimetria generale; il libretto dell’impianto o della centrale del riscaldamento (a seconda che questo sia autonomo o centralizzato).

  3. Procurato tutto il necessario, la pratica passa nelle mani del tecnico incaricato che, come prima azione, compie un sopralluogo sulla struttura per una prima raccolta di dati necessari per classificare la prestazione energetica dell’immobile.

  4. Fondamentale è conoscere la stratigrafia e lo spessore dei muri esterni e delle pareti interne dell’edificio, oltre a quelle del solaio e della pavimentazione.

  5. Altro aspetto imprescindibile è la valutazione degli infissi, sia per quanto riguarda i dati geometrici e le caratteristiche costruttive dei telai, sia per i vetri. Collegate alle finestre, si devono valutare anche i dati geometrici e termofisici delle porte, sia interne sia esterne.

  6. Quindi sarà la volta degli impianti di riscaldamento e, se presenti, di quelli di raffrescamento. Per questi particolari, oggetto della valutazione del tecnico saranno sia il sistema produttivo, sia i sistemi di distribuzione, regolazione ed emissione dell'aria.

  7. Infine, si devono verificare i dati riportati nella planimetria o, se la planimetria stessa non fosse disponibile, bisogna ricostruirla in seguito al sopralluogo, facendo particolare attenzione ai vani vicino alle pareti perimetrali esterne, a quelli confinanti superiormente e inferiormente all’edificio, ma anche a eventuali edifici nelle vicinanze o altri ostacoli che potrebbero ombreggiare l’immobile.

  8. Raccolti i dati, il tecnico è in grado di svolgere tutti i calcoli necessari per determinare con esattezza gli indici relativi alla prestazione energetica dell’edificio. Nello specifico, il valore globale deriverà dalla somma degli indici relativi al riscaldamento e al sistema per la produzione di acqua calda sanitaria.

  9. Una volta definita prestazione, classe energetica ed energia primaria necessaria al raffrescamento dell’immobile, il tecnico potrà suggerire alcuni interventi mirati per migliorare la prestazione energetica dell’edificio, determinando un nuovo standard energetico potenzialmente raggiungibile.

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