Come e quando ci si può difendere da riprese video non autorizzate

Mondo sempre più social e si moltiplicano le persone ( e gli strumenti disponibili) che vogliono immortalare ogni istante, talvolta anche se non memorabile, della propria esistenza in modo da poterlo condividere con i propri contatti.
Negli ultimi mesi anche Facebook, naturalmente, è entrato nell’universo dei video live e ha escogitato una nuova funzionalità, per riprendere e trasmettere in tempo reale filmati, potendoli poi visionare anche in un secondo tempo.
Non sempre, però, chi riprende si premura di chiedere a chi  sta attorno se il video gli sia gradito, talvolta potendo generare inevitabili situazioni spiacevoli. Vediamo come difenderci ( e quando non possiamo pretenderlo) da chi si improvvisa regista ad un palmo da noi o i nostri cari.

Come difendere la propria privacy

Agli hacker o alle persone ferrate di Pc e di tecnologie affini sono ben noti vari problemi riguardanti i tanti pericoli del web. E talvolta difendersi, anche essendo consci dei rischi, non è così scontato.
Oltre ai rischi più gravi legati al furto di dati o estremi bancari, inoltre, si affacciano i pericoli legati alla violazione della propria privacy.
Nell’ultimo periodo, ad esempio,  ha preso largo piede un nuovo sistema chiamato Facebook Live. Sebbene si tratti di una funzionalità realizzata a scopo ludico, diverse persone ne hanno già testato la sua pericolosità.

 

Cos’è Facebook Live e come funziona

Tramite Facebook Live è possibile utilizzare la videocamera del proprio smartphone  per riprendere in diretta. Il video sarà visibile subito sul profilo dell’utente interessato.
Per farlo basterà andare sulla propria timeline e, utilizzando il menù in alto, attivare l’icona rappresentante Live e costituita da una telecamera in miniatura. Si tratta di un’opzione sfruttabile  anche all’interno dell’area dove pubblichiamo i nostri post.
E fin qui tutto bene… ma se qualcuno non volesse essere ripreso? Ecco quali argomenti usare per difendersi.

Come difendersi dai live altrui

Inutile sottolineare come i progressi tecnologici viaggino sempre più velocemente, e di molto, rispetto alla giurisprudenza. Detto questo possiamo fare riferimento alle norme in materia di tutela della privacy e diritto d’autore. Queste, in materia di immagini, prevedono che sia possibile riprendere un soggetto, senza la necessaria autorizzazione, solo in specifici casi: per fini didattici o scientifici, scopi di giustizia ( si pensi alle riprese  legate ad un’indagine) o ancora quando ad essere filmati sono personaggi pubblici o ci si trovi all’interno di un evento quali concerti o manifestazioni.

Se, quindi, qualcuno utilizza Facebook Live per riprenderci mentre siamo per i fatti nostri, potemmo chiedergli di spegnere. Oppure denunciarlo per l’assenza di un’adeguata liberatoria. Difatti, la possibilità di usare le immagini delle persone in diretta è prevista dalle norme legislative italiane sul tema. Secondo la legge, infatti,  prima di riprendere una persona al di fuori dei contesti citati precedentemente, bisogna ottenere necessariamente la sua autorizzazione, attraverso la citata liberatoria.
Anche se il filmato è stato pubblicato e  persone siano state riprese senza il loro permesso, è comunque possibile richiedere la rimozione del video da Facebook o da altre piattaforme simili. Certamente, però, il video incolpato, pur rimosso, potrà comunque essere utilizzato di nascosto in contesti privati o, peggio, essere scaricato e permanere nel web per anni.
Un diritto all’oblio, purtroppo, che per il momento esiste solo in teoria.

Video riprese divieto

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