Come diventare apicoltore

L’apicoltura, se fino a qualche anno fa era una professione che stava poco a poco scomparendo, in questi ultimo periodo è ritornata in voga. Spesso sono i giovani che decidono di mollare tutto e dedicarsi a questo mestiere che richiede un minimo investimento iniziale e molto impegno.

 

Istruzioni

  1. Chi desidera diventare apicoltore deve per prima cosa individuare un posto all’aperto dove poter sistemare i vari alveari racchiusi dentro le arnie in legno. Affinché il miele prodotto sia abbondante e di ottima qualità, la scelta del posto deve essere fatta con un’attenzione scrupolosa. Non più distante di tre chilometri dagli alveari, deve presentare piante caratterizzate da fioriture ricche di polline e nettare. Le migliori piante di questo tipo sono senza dubbio le rutacee, le leguminose, le rosacee e le brassicacee.Inoltre sarebbe preferibile ci fosse un corso d’acqua, un canale o un lago nei paraggi in modo tale che gli insetti possano abbeverarsi in maniera adeguata. Le arnie non dovranno essere posizionate in pieno sole ma durante le ore più calde del giorno avranno bisogno di essere ombreggiate.

  2. Secondo le attuali norme in vigore, gli allevamenti di api devono distare perlomeno 15 metri dalle strade e dalle ferrovie. Se gli alveari nel complesso hanno la capacità di accogliere più di 50 favi, devono essere allontanate almeno di tre chilometri da altri allevamenti simili. Ovviamente l’apiario più vecchio ha il diritto di rimanere dove si trova e quello nuovo dovrà cercare un’altra possibile ubicazione.

  3. Per avviare questa attività è indispensabile acquistare delle arnie e degli sciami artificiali. Per iniziare è sufficiente procurarsi sei telai con tanto di favo, una covata, api e ape regina. Tutta questa attrezzatura con i relativi insetti può essere reperita presso un apicoltore professionista oppure, in alternativa, presso un consorzio di agraria ben fornito.

  4. Per raccogliere il miele prodotto dalle api occorre una tuta con tanto di cappello e maschera in rete per impedire alle api di pungere il diretto interessato.

  5. Infine, se si desidera vendere l miele prodotto e tutti i prodotti derivati dalle api come ad esempio la propoli e la pappa reale, le vigenti normative prevedono l’istallazione di un vero e proprio laboratorio di smielatura adatto anche al confezionamento dei vari prodotti.

  6. Concludendo, per diventare degli apicoltori professionisti, bisogna partire investendo perlomeno una somma che si aggira attorno ai 2.000 euro. Considerando altre attività, la cifra iniziale è abbastanza abbordabile e non è necessario indebitarsi fino al collo chiedendo prestiti ingenti. I guadagni iniziano ad essere redditizi dal secondo anno di attività in poi.

apiriccardorocchi14

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