Come curare l’asma con l’omeopatia

Lo scatenamento di una reazione allergica può avere nell’organismo diversi bersagli. Quando il bersaglio è la muscolatura dei bronchioli polmonari si possono soffrire da lievi spasmi bronchiali fino all’asma allergico. Si tratta di una malattia complessa generalmente provocata da predisposizione ereditaria, cambiamenti ecologico-ambientali, igiene eccessiva, alimentazione manipolata, infezioni, abuso di farmaci e vaccini. In Italia ne sono affette tre milioni e mezzo di persone. È spesso una condizione cronica, alla cui base esiste un’iperreattività bronchiale, ovvero un’esagerata risposta broncocostrittrice che provoca un restringimento delle vie aeree e di conseguenza mancanza d’aria.
L’omeopatia cura il 70% dei malati cronici di asma. Uno studio condotto dal Bristol Homeopatic Hospital ha rivelato che l’89% dei pazienti affetti da asma ha riscontrato un miglioramento dovuto a cure omeopatiche.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha di recente decretato l’ingresso dell’omeopatia nel gruppo delle medicine tradizionali riconoscendone pari dignità agli altri paradigmi medici e raccomandandone gli interventi di prima linea. Diversi studi hanno indagato l’effetto dell’omeopatia sull’asma dimostrando la superiorità della terapia omeopatica rispetto al placebo, affidabili soprattutto nella prevenzione della malattia.
I rimedi omeopatici indicati per il trattamento dell’asma vanno assunti nella misura di tre granuli due volte al giorno in fase di stato della malattia, dosaggio che può essere aumentato a tre granuli ogni 10 minuti sotto crisi.
Ipeca 7 CH: da assumere quando l’accesso asmatico è accompagnato da nausea e vomito durante e dopo la crisi ed in caso di cararro e salivazione copiosi;
Blatta orientalis 7 CH: utile ai soggetti sensibili alle polveri con notevole ingombro bronchiale, tosse grassa e rumori respiratori;
Antimonium tartaricum 15 CH: adatto a soggetti che non riescono ad espettorare, con catarro importante, senso di prostrazione e pelle pallida, fredda e sudata;
Kalium carbonicum 7 CH: idoneo in casi di attacchi asmatici notturni, con tosse secca e spossante, espettorazione di piccole masse giallastre;
Natrum sulfuricum 9 CH: utile in casi di asma che insorge quando cambia il tempo, peggiorato dall’umidità e dalla pioggia, specie durante la notte.
Quando è un neonato a soffrire d’asma, sono utili la camomilla, belladonna, sambucus nigra; se c’è presenza di abbondante muco nei bronchi è indicato l’antimonio tartarico, mentre in caso di abbondante secrezione nasale acquosa si consiglia allium cepa con un pò di latte. Ai bambini con asma dopo i capricci viene prescritta camomilla o ipeca in caso di tosse incesante, respirazione con sibili e nausea. Nell’adulto, infine, la sambuca nigris è il rimedio dell’asma notturna specie in caso di sudore profuso, o nux vomica in caso di cattiva digestione e carbovegetabilis per flautolenze e distensioni addominali.

Da ricordare che il trattamento omopeopatico dell’asma prevede un approfondimento di azione del rimedio che solo ad un medico competente è dato stabilire.

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