Come coccolare il proprio bambino durante la gravidanza

È sempre più diffusa l’idea che non si debba aspettare la nascita di un bambino per poterlo viziare e coccolare: lo si può fare fin dalla dolce attesa. Come? Vi sono molteplici modi. Le tecniche di bonding (così si chiama quella speciale relazione che va ad instaurarsi fra la madre ed il bambino durante i nove mesi d’attesa) sono le più svariate. Una delle più efficaci e rilassanti consiste nel massaggiare la pancia: le carezze date al pancione vengono percepite anche dal bambino, esattamente nel modo in cui la presenza del bambino viene percepita dalla madre. Si tratta di un gesto spesso istintivo, ma se viene fatto in modo costante e con tranquillità permette di tranquillizzare la madre e fa percepire l’affetto anche al bimbo. Non si sa mai che pensi di rispondere in qualche modo, facendo sentire anche lui le proprie carezze!

 

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology ha sottolineato come ascoltare musica durante la gravidanza sia estremamente positivo per il bambino. Il feto è in grado di percepire i suoni esterni già da qualche mese dopo il concepimento, per questo fargli sentire musica rilassante e tranquilla è un ottimo modo di trasmettergli sensazioni positive, di pace e di affetto, e contribuisce alla sua serenità. I ricercatori suggeriscono di fargli ascoltare soprattutto musica classica, come Bach, Mozart o Haendel.

Un altro modo molto rilassante sia per la madre che per il bimbo di entrare in contatto è restare in acqua. Un bel bagno caldo prolungato mette a proprio agio sia la gestante che il bambino, il quale (come è noto) passa i nove mesi della gravidanza immerso nel liquido amniotico. Non solo: a contribuire a creare questo speciale rapporto fra figlio e madre vi sarebbe anche la conversazione. La mamma deve parlare spesso e volentieri col suo bambino, ed il motivo è presto detto: il feto impara a riconoscere il ritmo ed il tono di voce della madre (ma anche del padre) e lo distinguerà anche dopo la nascita. Per lui questo è un imprinting fondamentale; è come se comprendesse già, fin dalla pancia della madre, che è atteso e benvoluto. Lo stesso vale per la voce del fratellino o della sorellina.

Un’altra tecnica per coccolare il bimbo quando è ancora in pancia è l’alimentazione. Tutto quello che la madre mangia finisce per andare, dopo circa un’ora, al bimbo. A partire dalla ventesima settimana di gravidanza il bambino può percepire bene i sapori: è il momento adatto per “viziarlo”, facendogli assaggiare cose nuove. Ovviamente non bisogna esagerare, soprattutto con determinati alimenti, fra i quali il caffè ed il the (che sono tollerati in piccole quantità). Però bisogna sempre pensare che si sta mangiando per due, e regolarsi di conseguenza.

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